Oltre 9mila piacentini ad alto rischio alluvione, per 8mila pericolo frane foto

È quanto emerge dalla mappa dei rischi dei comuni italiani realizzata dall’Istat. In città 90mila persone a "medio rischio" allagamenti, mentre l'allerta frane interessa solo la provincia.

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In provincia di Piacenza oltre 9mila persone vivono in aree ad alto rischio alluvione, e quasi ottomila sono invece esposte a pericolosità elevata o molto elevata di frane.

IL REPORT SULLA PROVINCIA DI PIACENZA

È quanto emerge dalla mappa dei rischi dei comuni italiani realizzata dall’Istat, e resa recentemente disponibile in un sito web dedicato.

LE MAPPE INTERATTIVE

Il rischio frane, come ovvio, riguarda interamente la provincia (con 1624 residenti in zone a pericolosità media, 6573 in zone a pericolosità elevata e 1410 in zone a pericolosità molto elevata); in particolare i comuni con la popolazione maggiormente a rischio sono Ferriere, Farini, Bettola, Bobbio, Travo, Rivergaro e Morfasso.

Il pericolo alluvione coinvolge invece direttamente la città: oltre 90mila residenti, di fatto l’intero Comune, vengono inseriti in zone a medio rischio di pericolosità idraulica, 399 vivono invece in aree ad alto rischio.

Complessivamente in provincia sono 9240 le persone in zone ad alto rischio alluvione, 139mila quelle residenti in aree a rischio medio. 

IL SITO – Il sito web dedicato ai rischi naturali in Italia è ospitato in quello istituzionale dell’Istat e presenta variabili e indicatori di qualità con dettaglio comunale sui rischi di esposizione a terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e alluvioni. Tali informazioni integrano dati provenienti da varie fonti istituzionali: Istat, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Per ciascun Comune i dati sul rischio sismico, idrogeologico e, per alcuni, vulcanico, sono corredati da informazioni demografiche, abitative, territoriali e geografiche.

Nel sito compaiono due sezioni distinte “Indicatori” e “Cartografia”. La sezione “Indicatori” consente la visualizzazione e l’estrazione di oltre 140 variabili a livello comunale relative a: superficie e altre caratteristiche territoriali; rischio sismico, idrogeologico (frane e alluvioni) e vulcanico; stato degli edifici a uso residenziale e delle abitazioni (tipo di materiale utilizzato per la costruzione, numero dei piani fuori terra, epoca di costruzione dei fabbricati e distribuzione delle abitazioni per tipologia di occupanti); numero dei beni culturali presenti nel territorio comunale; indicatori demografici di contesto, quali variazione della popolazione, densità abitativa, indici di vecchiaia e di dipendenza strutturale, vulnerabilità sociale e materiale e numerose altre variabili.

È anche possibile visualizzare e scaricare un report di sintesi che fornisce un colpo d’occhio sullo stato dei rischi naturali dei Comuni italiani, anche attraverso visualizzazioni grafiche.

La sezione “Cartografia” permette invece di produrre mappe interattive delle variabili a livello comunale su oltre 20 principali tematiche informative.

Ricco è il set di metadati riferiti a dati e indicatori – anch’esso navigabile interattivamente – che ne descrive contenuto, fonti, aspetti metodologici e link di approfondimento.

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