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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Parte Concorto, 46 film si contendono l’Asino d’oro

Dal 19 al 26 agosto: tra le novità, il concorso Borders, in collaborazione con Lago Film Festival, che premia i film dedicati a migrazioni e confini

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Tutto pronto a Pontenure (Piacenza) per la sedicesima edizione di Concorto tra le più longeve e importanti rassegne italiane dedicate esclusivamente al cortometraggio.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Dopo il party di apertura alla Galleria Ricci Oddi con l’esibizione del musicista e compositore Teho Teardo, dal 19 al 26 agosto 46 film si contenderanno l’Asino d’oro, premio per il vincitore.

I “corti” selezionati saranno valutati da una giuria composta dal critico FIPRESCI Massimo Lechi, dagli acclamati registi Anna Budanova e David Krippendorff e dai rappresentanti di festival Sven Schwarz (direttore organizzativo dell’Hamburg International Short Film Festival) e Laurent Crouzeix (tra gli organizzatori del Clermont-Ferrand Festival International du Court-Métrage, film programmer e ideatore della piattaforma Short Film Depot).

25 paesi sono rappresentati, con un’attenzione speciale all’Europa, che ancora una volta è il luogo in cui più di tutti si cercano nuovi temi e linguaggi. Dei 46 film in concorso, 21 sono proiettati per la prima volta in Italia.

I filmmaker affrontano vari temi, dalla responsabilità dell’individuo verso la società alle relazioni e alle scelte personali, dalle nevrosi di oggi alle profondità della mente umana.

Tra le novità di Concorto 2017 è da segnalare Borders, un concorso, organizzato in collaborazione con Lago Film Fest, dedicato a film che tratteranno di migrazioni e confini. Le opere di questa particolare sezione saranno valutate da un’apposita giuria che assegnerà un premio al migliore corto.

Paesi ospiti di questa edizione saranno l’Argentina e la Romania; un ampio programma di retrospettive e incontri analizzeranno le produzioni e le scuole cinematografiche di quelle nazioni.

Non vanno dimenticate le sezioni fuori concorso, Ubik, con cortometraggi dal linguaggio sperimentale e Deep Night, programmazione notturna di film di genere che si svolgerà nella suggestiva cornice della serra di Parco Raggio a Pontenure.

Prosegue la collaborazione con altri festival europei dedicati al cortometraggio: in quest’ottica, anche quest’anno si tiene The Summer Connection, in programma a Piacenza, presso Palazzo Ghizzoni Nasalli, il 22 e il 23 agosto. Si tratta di una due giorni di incontri e dibattiti dedicati a professionisti del settore, direttori di festival, programmatori, addetti ai lavori, chiamati a discutere del ruolo dei festival come motori di promozione culturale.

Concorto da anni è impegnato anche sul fronte della formazione, creando occasioni che permettano al suo pubblico di entrare in contatto con registi e artisti, sia con dibattiti e discussioni organizzati prima e dopo le proiezioni, sia con laboratori di cinema e fotografia concepiti come uno strumento, rivolto soprattutto ai più giovani, per sperimentare in prima persona tecniche e ragion d’essere del “fare” arte, che si tengono, per tutto l’anno scolastico, in alcuni istituti del territorio.

A questi si affiancano quattro workshop più intensivi di alcuni giorni, durante la settimana del festival: Audiovisiva, curato dal regista scozzese Tomás Sheridan, Virtual Reality – Corso di regia per film a 360°, curato dalla regista americana Emily Cooper, Ritratti istantanei d’artista, curato dal fotografo Massimo Bersani e Linguaggio cinematografico, curato dalla regista Marina Spada.

Quest’ultimo sarà destinato ai membri di quella che sarà la Giuria Giovani, selezionata tramite bando aperto a tutti i giovani residenti in Italia, di età compresa tra i 18 e i 21 anni.

Confermata anche quest’anno la tradizione che vuole una firma d’autore per le locandine del festival: a interpretare il tema dell’asino, simbolo della rassegna, è stato Hitnes.

Al ritmo di un “andante al galop” l’asino dell’artista romano muta la sua forma come una chimera, da quadrupede si fa pavone, da pavone diventa ippogrifo, in un turbinio di piume e penne di un blu quasi elettrico. Il risultato è un animale mitologico in continuo cambiamento, un fotogramma istantaneo, “segno” perfetto per un festival che si occupa di immagini in costante mutazione.

I FILM IN CONCORSO
59 secondi (59 Seconds) di Mauro Carraro, Svizzera/Francia, PRIMA INTERNAZIONALE

A casa mia (At My Home), di Mario Piredda, Italia

Across My Land, di Fiona Godivier, Stati Uniti/Francia, PRIMA ITALIANA

A Gentle Night, di Tang Qiu, Cina, PRIMA ITALIANA

All My Happy Friends, di Paul Howard Allen, Regno Unito

Calamity, di Maxime Feyers e Séverine De Streyker, Belgio, PRIMA INTERNAZIONALE

Ce qui échappe (The Elusive), di Ely Chevillot, Belgio, PRIMA ITALIANA

Copa-Loca, di Christos Massalas, Grecia, PRIMA ITALIANA

Dadyaa (Dadyaa – The Woodpeckers of Rotha), di Bibhusan Basnet e Pooja Gurung, Nepal/France

Dekalb Elementary, di Reed Van Dyk, Stati Uniti, PRIMA ITALIANA

Einstein-Rosen, di Olga Osorio, Spagna

Fatima Marie Torres And The Invasion Of Space Shuttle Pinas 25, di Carlo Francisco Manatad, Filippine, PRIMA ITALIANA

Giraffe, di Janne Schmidt, Paesi Bassi, PRIMA ITALIANA

Green Screen Gringo, di Douwe Dijkstra, Paesi Bassi/Brasile

Guillaume à la dérive (Guillaume Drifting), di Sylvain Dieuaide, Francia,

Gure hormek (Our Walls), di Maria Elorza e Maider Fernández, Spagna

Helga är I lund (Helga is in Lund), di Thelya Petraki, Grecia

Inconvenient Comfort, di Ádám Fillenz, Paesi Bassi/Ungheria, PRIMA ITALIANA

Jamie, Christopher Manning, Regno Unito

Kukista ja mehiläisistä (About the Birds and the Bees), di J.J. Vanhanen, Finlandia

Kukuschka, di Dina Velikovskaya, Russia

La viaggiatrice (A Traveling Girl), di Davide Vigore, Italia

Le phénomène de Raynaud (Raynaud’s Phenomenon) di Lionel Nakache, Francia, PRIMA ITALIANA

Le plombier (The Plumber), di Méryl Fortunat-Rossi e Xavier Séron, Belgio/Francia

Les Légendaires, di Vincent Le Port, Francia PRIMA ITALIANA

Mon homme (Poulpe), di Stephanie Cadoret, Francia, PRIMA ITALIANA

My mamma is bossies (My Mum’s Bonkers), di Naomi van Niekerk, Sud Africa

Néboa (Fog), di Claudia Costafreda, Spagna, PRIMA INTERNAZIONALE

Notes on Monstropedia, di Koji Yamamur, Giappone

Point and Shoot, di Thomas Leisten, Stati Uniti, PRIMA ITALIANA

Pouvez-vous boiter? (Limp Like That), di Petra Szocs, Francia/Ungheria, PRIMA ITALIANA

Railment, di Shunsaku Hayashi, Giappone

Ruah, di Flurin Giger, Svizzera

Sigismond Sans Images, di Albéric Aurtenèche, Canada, PRIMA ITALIANA

Stella, Massimiliano D’Epiro, Italia

Stone on Stone, di Mohsen Serjian e Marzieh Hakim, Iran

The Dark of Night, di Robin Wright, Stati Uniti, PRIMA ITALIANA

The Kid, di Pawel Podolski, Polonia, PRIMA INTERNAZIONALE

Tühi ruum (Empty Space), di Ülo Pikkov, Estonia

Un état d´urgence (State of Emergency), di Tarek Roehlinger, Germania/Francia

United Interest, di Tim Weinmann, Germania

Uomo in mare (Overboard), di Emanuele Palamara, Italia

Valparaiso, di Carlo Sironi, Italia

We the others, Nikos Gkoulios, Grecia, PRIMA ITALIANA

Where did it all start?, di J. Tobias Anderson, Svezia, PRIMA MONDIALE

Whoever Was Using This Bed, di Andrew Kotatko, Australia

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