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Saber addio, al suo posto Della Latta

Al Piacenza arriva un conguaglio ecomomico, il prestito di Sarzi e soprattutto l’acquisto a titolo definitivo con contratto triennale di Della Latta

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Finisce l’avventura di Saber Hraiech in biancorosso: il giovane italo-tunisino è da ieri sera ufficialmente un giocatore del Carpi.

Al Piacenza arriva un conguaglio economico, il prestito di Sarzi e soprattutto l’acquisto a titolo definitivo con contratto triennale di Della Latta.

Dopo tre stagioni in evidente crescita, Saber tenta la grande avventura nel grande calcio con la scalata in serie B. Arrivato da totale sconosciuto nell’autunno del 2014 dall’Entella, il centrocampista è progressivamente divenuto uno degli elementi cardine della rinascita del Piacenza Calcio.

Per lui alcuni mesi di ambientamento al debutto in serie D, complice anche qualche incomprensione con Monaco sul suo utilizzo visto l’impiego come ala sinistra o seconda punta, poi con De Paola in panchina la vera esplosione come mediano davanti alla difesa.

Una seconda parte di stagione da protagonista, proseguita poi con Franzini che gli ha affidato insieme a Taugourdeau l’architrave del gioco. La perla della fantastica rete contro il Mapello a suggello di una annata da titolare inamovibile, il successivo esordio in Lega Pro in una serie in cui Saber, escluso qualche imbarazzo delle prime giornate, ha dimostrato di poter giocare appieno.

Mediano di qualità che sa unire corsa e visione di gioco, caparbietà nell’aggredire gli spazi e nel sfruttare le sovrapposizioni sia centrali che in fascia, l’ex sampdoriano è ora pronto per categorie ancora più nobili.

Dopo le avances del Parma, è l’ambizioso Carpi ad assicurarsi il centrocampista ormai ex biancorosso; al Piacenza le sue redini saranno raccolte da Simone Della Latta che rappresenta uno dei giocatori più completi della Serie C.

Il viareggino infatti è in grado di disimpegnarsi indistintamente come centrale e mediano di centrocampo, come seconda punta o addirittura come difensore. Paolo Indiani nella recente stagione a Pontedera lo ha impiegato in tutte e tre le zone del campo, sfruttando sia l’ottima tecnica di base che l’ottimo fisico che lo rende pericoloso anche nel gioco aereo.

Dopo una carriera interamente trascorsa in Toscana tra Empoli, Viareggio, Gavorrano, Grosseto e Pontedera ed il breve intermezzo al Carpi che a gennaio lo aveva acquistato a titolo definitivo, ora la grande occasione di poter partire da un piazza importante ed esigente.

Su di lui il pesante fardello di non far rimpiangere un gioiello come Saber, ma, seppur con caratteristiche diverse, con le armi a disposizione per fare un’ottimo campionato grazie ad indubbie doti di duttilità tattica.

Obiettivo Corazza per l’attacco – E’ Simone Corazza il primo obiettivo per l’attacco biancorosso. Dopo il tentativo su Cellini la dirigenza del Piacenza ha messo gli occhi sul ventiseienne udinese prodotto del vivaio del Portogruaro.

Seconda punta rapida è in grado di disimpegnarsi su tutto il fronte di attacco, è reduce da una stagione tribolata a Novara con un doppio infortunio che ne ha limitato l’impiego a sole 8 presenze complessive. Il biennio 2014-2016, sempre in maglia piemontese, ha rappresentato il punto di apice della sua carriera con 17 reti tra C e B in 53 timbri da titolare.

Attualmente svincolato dopo la chiusura del rapporto triennale con la Sampdoria, dove non ha mai giocato visto l’impiego al Novara, Corazza vanta stagioni in doppia cifra con Portogruaro ed AltoAdige, sempre in terza serie, con 29 reti tra il 2011 ed il 2013.

Vanta già una vasta esperienza in Lega Pro e può garantire un discreto apporto in termini di reti; rappresenta il profilo ideale che Franzini vuole nel suo scacchiere, affiancando a Romero una punta tecnica ed in grado di agire per via centrale che dovrà giocarsi con Nobile il posto nell’undici titolare.

Unica incertezza riguardano le condizioni fisiche: Corazza a fine marzo si è rotto il legamento crociato del ginocchio sinistro con un tempo di recupero di circa 6 mesi; è evidente quindi che il calciatore salterebbe buona parte del girone di andata, creando non pochi problemi nel turn-over offensivo; questo aspetto potrebbe frenare e compromettere la trattativa.

Giancarlo Tagliaferri

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