Aiuti al commercio in montagna, Molinari (Pd) “Primi bandi entro il 2018”

È in corso l’iter del progetto di legge che prevede sgravi e fondi alle piccole attività polifunzionali per la sopravvivenza dei territori più disagiati

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“Finalmente siamo riusciti a rendere concreta questa importante opportunità per la montagna e per le zone marginali”.

È la soddisfazione espressa dal consigliere dem Gian Luigi Molinari riguardo al progetto di legge, sostenuto da Pd-Si, che si pone l’obiettivo di applicare sgravi e riservare fondi alle piccole attività polifunzionali.

“Il piccolo commercio che presidia le zone più disagiate, e quindi anche la montagna piacentina, va senza dubbio tutelato e aiutato”, osserva Molinari che da sempre ha a cuore queste problematiche. L’iter è già stato avviato e sarà oggetto di attenzione e discussione anche nelle prossime settimane, “contiamo – afferma il consigliere piacentino – di reperire i fondi e lanciare i primi bandi entro il 2018”.

Si tratta di sette articoli che modificherebbero due leggi regionali vigenti in materia di sostegno ai piccoli esercizi, pensati per quelle realtà “di piccole dimensioni – si legge nel documento – collocate in realtà montane, rurali o dove è presente una rarefazione della rete commerciale”.

Gli esercizi che, secondo il pdl, potranno beneficiare dell’aiuto pubblico non sono però semplici alimentari: l’articolato richiede che i “negozi siano di piccole dimensioni, polifunzionali e in cui il commercio al dettaglio e l’eventuale attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande siano esercitate unitamente ad altri servizi di interesse per la collettività, eventualmente in convenzione con soggetti pubblici o privati.

“Le azioni inserite come finanziabili – sottolinea l’esponente dem – sono l’acquisto e ristrutturazione dei locali e aree, attrezzature, merci e innovazione tecnologica. A queste si aggiungono la realizzazione di punti informativi e sportelli per la cittadinanza e la formazione di scorte necessarie alla realizzazione di un programma di investimento”.

E per quanto riguarda gli sgravi fiscali, le agevolazioni sono legate agli oneri di urbanizzazione nel caso di recupero e miglioramento edilizio, finalizzato all’insediamento dell’esercizio polifunzionale, alla concessione di immobili a titolo gratuito da parte dei Comuni, per l’avvio delle attività, e a contributi regionali una tantum per garantire la soglia di sopravvivenza.

“Siamo voluti partire dai piccoli esercizi esistenti, riconoscendone il valore commerciale, ma soprattutto sociale ed aggregativo. In questi mesi – continua Molinari – abbiamo lavorato con il collega Sandro Cardinali, anche lui ex sindaco di un comune montano del parmense, Tarsogno, e con la presidente della commissione II Luciana Serri. Fa piacere che all’interno della maggioranza il progetto sia sostenuto dal gruppo del Partito Democratico che ha creduto
fin da subito nell’iniziativa e anche da Sinistra Italiana con Igor Taruffi e Yury Torri, sensibili ai temi riguardanti la fragilità del nostro appennino. Spero di poter essere nominato relatore della legge perché ho a cuore il tema, convinto che la montagna debba essere valorizzata e salvata”.

Il consigliere ha infine ringraziato Massimo Castelli, coordinatore dei piccoli Comuni, per i contributi dati così come il supporto tecnico e politico. “Abbiamo già avuto un incontro interlocutorio a Bologna con le associazioni di categoria per ascoltare le loro osservazioni, ora attendiamo il passaggio in commissione; sono certo – ha concluso Molinari – che quando il progetto andrà in porto sarà un aiuto fattivo per quei territori a forte rischio di spopolamento”.

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