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Bonifica “Siccità e violenti nubifragi diventeranno sempre più frequenti” foto

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza, nell’ambito dell’evento Un Po di Blu, ha organizzato il Convegno "Il Valore dell'acqua. Cambiamenti climatici e nuovi scenari di gestione"

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Siccità e violenti nubifragi, il 2017 rappresenta solo un’avvisaglia dei cambiamenti climatici che non solo Piacenza si troverà ad affrontare. E’ l’analisi emersa dal convegno “Il Valore dell’acqua. Cambiamenti climatici e nuovi scenari di gestione“, promosso all’interno dell’evento Un Po di Blu in programma fino a domenica 17 settembre a La Faggiola di Gariga di Podenzano. 
 
Il Convegno è nato come momento di studio fondamentale per affrontare la complessa situazione legata all’approvvigionamento della risorsa idrica in relazione ai cambiamenti climatici e geomorfologici in atto.

L’estate 2017 infatti sarà ricordata per l’eccezionale fenomeno siccitario che ha interessato anche il nostro territorio. La scarsità di precipitazioni pluviometriche e nevose, rilevata già a partire dall’autunno 2016, ha determinato una carenza sostanziale della risorsa idrica, con gravi conseguenze per l’ambiente e il comparto agroalimentare.

In questa complessa situazione di crisi l’impegno del Consorzio di Bonifica di Piacenza si è concretizzato nella ricerca di soluzioni per fronteggiare l’emergenza ma anche nell’individuazione di interventi di medio e lungo termine per affrontare il problema della siccità. Problema che, considerati i cambiamenti climatici in atto, si configura come un elemento di criticità costante.
 
“Il problema di carenza d’acqua non nasce oggi a Piacenza – dice Fausto Zermani, presidente del Consorzio di Bonifica . Rispetto al passato ora abbiamo più strumenti per affrontare il problema, che deve essere risolto tutelando il nostro territorio. Vorrei ringraziare i sindaci, che hanno fronteggiato le criticità di questa estate. Non ha sofferto solo l’agricoltura, i sindaci sono stati in prima linea per le limitazioni di uso di acqua potabile”. 

Sandro Nanni, Responsabile Sala Operativa Meteo Arpae Emilia Romagna, ha chiarito come il cambiamento climatico sia già in atto. Le piogge di lieve intensità e le nebbie autunnali sono molto meno frequenti rispetto agli anni Settanta. Ora sono aumentati gli “eventi estremi”, di cui abbiamo purtroppo avuto prova anche Piacenza due anni fa, così come Livorno la scorsa settimana. “In poche ore possono cadere anche 200 – 300 millimetri d’acqua” ha detto.

Pier Luigi Vercesi, docente presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente, Università di Pavia, ha parlato dell’ “Evoluzione idrogeomorfologica recente e utilizzo razionale delle acque”, mentre Filippo Volpe, direttore Area Tecnica del Consorzio di Bonifica di Piacenza, ha fatto il punto su “Crisi idrica 2017: gli interventi in atto e in programma da parte del Consorzio di Bonifica di Piacenza”.

I problemi di siccità che hanno caratterizzato questa estate in realtà sono iniziati nello scorso autunno, ricorda il direttore Volpe. Tra ottobre 2016 a maggio 2017 il deficit di precipitazioni è stato del 50 %, cui si è aggiunto un ulteriore calo del 30% durante l’estate. Il deficit idroclimatico (la differenza tra piogge e evaporazione, sulla base delle temperature) è il peggiore dal 1961.  

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