Ciclismo, Raimondi e Gazzoli (Cadeo Carpaneto) vestono l’azzurro in Toscana foto

Il commissario tecnico della nazionale italiana Juniores Rino De Candido ha convocato i due portacolori dell’Aspiratori Otelli Vtfm Carin Nacanco Baiocchi Cadeo Carpaneto, Alex Raimondi e Michele Gazzoli, per partecipare alle due corse toscane in programma nel week end.

Una doppia chiamata in azzurro che inorgoglisce team e società, rappresentando anche un rispettivo valore speciale per gli atleti protagonisti. Il commissario tecnico della nazionale italiana Juniores Rino De Candido ha convocato i due portacolori dell’Aspiratori Otelli Vtfm Carin Nacanco Baiocchi Cadeo Carpaneto, Alex Raimondi e Michele Gazzoli, per partecipare alle due corse toscane in programma nel week end. Sabato spazio al secondo Circuito della Riviera Apuana a Marina di Massa, mentre domenica si rinnoverà l’appuntamento con il Trofeo Buffoni a Montignoso (Massa Carrara), giunto alla 48esima edizione. Con loro ci saranno anche Andrea Pietrobon (Northwave Upper Cervical) e Samuele Rubino (Team LVF).

Per i due portacolori del sodalizio piacentino-bresciano, una convocazione dal rispettivo sapore speciale: per Raimondi, classe 2000, parmense di Carignano, si tratta di un sogno che diventa realtà, con la prima assoluta in maglia azzurra. Per Alex, un bel riconoscimento a coronamento di una stagione vissuta in crescendo: qualche piazzamento iniziale a ridosso dei primi dieci, poi il suo nome ha iniziato spesso e volentieri a far tappa fissa negli ordini d’arrivo (top ten) affissi in bacheca, mettendosi in mostra in particolar modo alla gara internazionale di Casteldario (Mantova), chiusa al quarto posto. Poi una conferma d’autore al “Paganessi” di Vertova insieme ad altri risultati costanti hanno spianato la strada verso la chiamata in maglia azzurra.

Maglia azzurra che non è una novità, ma che in questo caso ha un gusto particolare per Michele Gazzoli. Il talento di Ospitaletto, classe 1999, ha vissuto un’estate da grande protagonista vincendo il titolo europeo di categoria su pista ad Anadia (Eliminazione) prima di piazzare il sigillo continentale su strada in Danimarca. I riflettori erano puntati su di lui a fine agosto nel Mondiale su pista in “casa” a Montichiari, ma una caduta gli ha procurato una doppia frattura alla clavicola. Operazione immediata, con “Miki” che non si è perso d’animo e dopo qualche giorno è tornato in sella provando la grande rimonta verso i Mondiali su strada di Bergen (Norvegia).

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