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Come sarà l’America di domani? Riccardo Ruggeri presenta il suo libro a Piacenza

L’appuntamento è per martedì 26 settembre alle 20 al Circolo dell’Unione in piazza Cavalli. Invitato dal presidente Michele Rosato, Ruggeri sarài ntervistato da Gaetano Rizzuto

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Riccardo Ruggeri torna a Piacenza per presentare, in anteprima, il suo ultimo libro “America. Un romanzo gotico. Cartoline da un impero in crisi” (Marsilio Editore).

L’appuntamento è per martedì 26 settembre alle 20 al Circolo dell’Unione in piazza Cavalli. Invitato dal presidente Michele Rosato, Ruggeri sarài ntervistato da Gaetano Rizzuto, già direttore del quotidiano Libertà e risponderà alle domande dei lettori.

Imprenditore, giornalista, scrittore ed editore della “Grantorino Libri”, amico di Piacenza (per anni è stato editorialista di Libertà), più volte ospite del Circolo dell’Unione, Riccardo Ruggeri con questo suo nuovo libro si interroga su come sarà l’America di domani; quanto conterà sullo scenario internazionale; e se sarà ancora un laboratorio sperimentale, anticipatrice di mode e culture da esportare. Il libro è al contempo un saggio, un’autobiografia, un romanzo gotico.

Nelle sue pagine ricorre il celeberrimo quadro di Grant Wood col contadino arcigno che impugna il forcone affiancato dalla figlia arcigna pure lei, intitolato “American gothic”.

A Ruggeri piace quel quadro, piace quell’America conservatrice, e soprattutto piace quell’appuntito forcone. Il libro è un invito a percorrere le strade d’America e a svelarne i segreti perché, scrive Ruggeri, “cercare di capire l’America significa tentare di comprendere anche cosa ne sarà dell’Europa e dell’Italia”. Riccardo Ruggeri nella vita ha fatto tanti mestieri (operaio, travet, manager, consulente di business, imprenditore, scrittore, giornalista, editore).

Riccardo Ruggeri orfano di un operaio della Fiat entrò nell’azienda torinese con la stessa qualifica all’Officina 5, fino a raggiungere i livelli più alti come Ceo del colosso New Holland che portò a quotarsi alla borsa di New York.

Ruggeri è stato il Sergio Marchionne degli anni Novanta. Ha fatto con i trattori quello che il manager italo-canadese sta tentando di fare con l’auto Fiat-Chrysler. Acuto ed intransigente, educato e rispettoso, non fa sconti a nessuno. E lo dimostra anche in questo libro in cui racconta gli Usa visti senza paraocchi. Ruggeri ci presenta gli altri States (quelli veri) molto lontani dalle mode culturali delle élite.

Attacca il capitalismo irresponsabile delle banche d’affari e di internet, e le “tre orrende famiglie politiche, i Clinton, i Bush, gli Obama” che definisce i «New Borboni», perché hanno ucciso destra e sinistra per creare il Partito della nazione pur di rimanere al potere comunque.

Nel suo libro parla anche della crisi del 2008 che ha fatto saltare la classe media. Parla di New York città che attraverso Wall Street “campa di intermediazione dei titoli del debito pubblico (20mila miliardi). Significa commissioni, un fiume di pezzi di carta, di cedole, di transazioni. Un mondo finto, a valore aggiunto zero”.

Ruggeri ha pubblicato una decina di libri: “La Seduzione del Potere” “Una Storia Operaia” , “Parola di Marchionne”, “Oscene Parole” “Parole in Libertà”, “Fiat, una storia d’amore (finita)”, “A NY alla caccia di segnali deboli”, “L’azienda del futuro. Dall’opificio all’agorà”, “ La seduzione del potere”. E ora “America. Un romanzo gotico” che verrà presentato martedì a Piacenza nel salone del Circolo dell’Unione”.  

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