“Congelata” la nuova piscina al Polisportivo. “Raffalda strategica”

Sospeso per il momento il progetto al Polisportivo, che prevedeva il sacrificio dell'impianto della Raffalda, destinata a trasformarsi da piscina in palestra. "Per noi è strategica" ha detto l'assessore ai Lavori Pubblici Paolo Garetti. 

Più informazioni su

“Congelato” per il momento il progetto della nuova piscina da 33 per 25 metri al Polisportivo a Piacenza.

La proposta, presentata poco più di un anno fa dall’ex assessore Giorgio Cisini, prevedeva la riqualificazione dell’attuale impianto e delle aree esterne, senza toccare la vasca all’aperto da 50 metri, oltre alla contestuale trasformazione della piscina Raffalda in palestra. 

“Per noi invece lo spazio acqua alla Raffalda è strategico – dice il nuovo assessore ai Lavori Pubblici Paolo Garetti -, e la nostra volontà nel mantenerlo cozza contro il progetto ereditato dalla prececente amministrazione”.

Ma in cosa consisteva quel progetto? Dopo il passo indietro sulla piscina della Madonnina, non più sostenibile per le finanze comunali, l’amministrazione Dosi aveva presentato la proposta avanzata dalla ditta specializzata A&T Europe di Castiglione delle Stiviere (Mantova), con un ingente investimento di circa 7milioni e 260mila euro per la realizzazione e la gestione del nuovo impianto.

Il Comune avrebbe poi iniziato a pagare le rate in ammortamento, dal 2019, al termine dei lavori. 

Il progetto preliminare presentato dalla società mantovana prevede la realizzazione all’interno del complesso polisportivo Franzanti di un impianto tutto nuovo coperto da 33 metri per 25 con 400 posti a sedere, attraverso la demolizione degli spogliatoi estivi esistenti e dell’area bar e una completa riorganizzazione degli attuali spazi. Non verrebbe invece toccata la piscina scoperta estiva da 50 metri che resterebbe in funzione facendo parte del nuovo polo. 

Contestualmente il piano prevede la riqualificazione della Raffalda, con la trasformazione a palestra a disposizione delle scuole e di altre discipline sportive. 

Il progetto a dire la verità non si era rivelato subito convincente: nel marzo scorso in consiglio comunale erano emerse infatti non poche critiche, anche all’interno dell’allora maggioranza. 

“Noi puntiamo a riqualificare tutti gli impianti natatori presenti a Piacenza: Farnesiana, Raffalda e Polisportivo. Il progetto lasciatoci in eredità dalla precedente amministrazione si scontra con questa nostra intenzione” ribadisce l’assessore Garetti. 

Accanto alla volontà di mantenere operativa anche la piscina di via Casella, l’amministrazione Barbieri vuole prendersi più tempo per esaminare la sostenibilità economica del progetto e le sue ripercussioni a lungo termine sulle casse comunali, rimandando la partita alla presentazione delle linee di mandato. 

“Non vogliamo prendere decisioni affrettate – afferma l’assessore Garetti -, soprattutto quando si propone una gestione della piscina che ingessa il bilancio per oltre 10 anni”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.