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Il Pro prova a fermare la marea arancione. Pistoiese a punteggio pieno

Dopo l’ottimo pareggio casalingo con l’Alessandria, il Pro Piacenza cerca continuità di risultati nella trasferta di Pistoia. Un avversario di tutto rispetto, unica formazione, insieme alla Viterbese, ad aver vinto tutti gli incontri sin qui disputati

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Dopo l’ottimo pareggio casalingo con l’Alessandria, il Pro Piacenza cerca continuità di risultati nella trasferta di Pistoia. Un avversario di tutto rispetto, unica formazione, insieme alla Viterbese, ad aver vinto tutti gli incontri sin qui disputati.

Dopo la tribolata scorsa stagione nella quale le gestioni di Remondina e Atzori non sono riuscite a raggiungere l’obiettivo dei play-off, la società del presidente Ferrari ha deciso di puntare su un allenatore navigato ed esperto di serie C come Paolo Indiani, reduce da un quinquennio estremamente positivo al Pontedera; sempre dalla cittadina pisana ma sponda Tuttocuoio arriva il secondo allenatore Paolo Fiasconi che, invece, non ha centato l’obiettivo di salvare i nero-verdi causa dimissioni dall’incarico a due giornate dal termine con la squadra ancora in piena lotta per evitare i play-out.

Della passata annata sono in pochi in confermati: il capitano-difensore Giusto Priola, i centrocampisti Zaccaria Hamlili e Gregorio Luperini; tanti invece i nuovi arrivati: il portiere Zaccagno dal Torino (via Pro Vercelli), i difensori Mulas dal Tuttocuoio, Quaranta dall’Ascoli, Nossa dal Como, Zullo dal Monza e lo svizzero Rossini dal Livorno, i centrocampisti Regoli dal Mantova, Minardi del Cosenza e Zappa dal Pordenone.

Completamente rivoluzionato infine l’attacco con il trequartista uruguagio Surraco dal Salò, l’italo-brasiliano De Cenco dal Padova e, soprattutto, il centravanti argentino Franco Ferrari dal Genoa, vero protagonista di questo inizio di stagione.

Due vittorie consecutive per i toscani, capaci di piegare al “Melani” di misura il Monza e di rimontare ad Arezzo con le marcature del “loco” Ferrari, oggi capocannoniere del girone insieme a Bruno della Giana Erminio, che hanno galvanizzato un ambiente che non vedeva una partenza così fulminante da 90
anni (1927-28), stagione che coincise con la promozione in serie A.

Indiani rimane fedele al suo 3-5-1-1, anche se nell’ultima uscita di Arezzo si è schierato con un 3-4- 3 per fronteggiare il tridente offensivo della squadra di Bellucci: Zaccagno in porta, linea difensiva a tre con Priola, Nossa e Quaranta titolari con Zullo e Rossini pronti a subentrare.

Tanta densità a centrocampo con Mulas e Regoli sulle fasce, Luperini (o Minardi mediano) con Hamlili e Zappa (o il giovane Tartaglione) in mediana; in avanti, accanto alla punta Ferrari, giostra sulla trequarti Surraco in attesa del pieno recupero di De Cenco.

Giancarlo Tagliaferri

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