“In due anni cresciuti arresti e denunce, ora ancora più lotta ai furti”

Un bilancio stillato dal comandante provinciale Corrado Scattaretico, in occasione del secondo "anniversario" della sua attività alla guida dell'Arma di Piacenza - IL VIDEO

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Negli ultimi due anni i carabinieri di Piacenza hanno aumentato il numero di arresti e denunce eseguiti sul territorio, ora puntano ad incrementare ulteriormente la lotta ai furti.

Un bilancio stillato dal comandante provinciale Corrado Scattaretico, in occasione del secondo “anniversario” della sua attività alla guida dell’Arma piacentina.

Dal 1 settembre 2015 al 31 agosto 2016 i militari avevano eseguito 1840 denunce a piede libero e 211 arresti; nello stesso arco di tempo dell’anno seguente il numero di denunce è salito a 2012 e quello degli arresti a 376, di cui 144 ordinanze di custodia cautelare frutto quindi di accertamenti tecnici e indagini.

Risultati importanti, come sottolineato dal colonnello Scattaretico, che ha presentato anche i dati relativi all’attività repressiva: nei primi 12 mesi le rapine consumate erano state 55 (6 quelle solo tentate), di cui 23 scoperte dai carabinieri, sfociate in 13 arresti e 20 denunce. Tra il 2016 e il 2017 il numero delle rapine nel piacentino è calato a 36 (6 quelle tentate), ma il lavoro dei militari ha portato a scoprirne 56, comprendendo quindi anche quelle messe a segno nel periodo precedente.

Un grande impegno è stato speso sul fronte della lotta allo spaccio di stupefacenti, come spiegato dal comandante dell’Arma – con 90 arresti negli ultimi 12 mesi, 178 denunciati e oltre 500 soggetti segnalati come assuntori alla Prefettura (l’anno prima erano stati rispettivamente 63, 101 e 440). 

Un’attività che si riflette anche nel numero di patenti ritirate dai militari per abuso di alcol o droga, pari a 600 da settembre 2016 ad agosto 2017. Scattaretico ha voluto anche ricordare il lavoro svolto nella cattura dei latitanti (20 nell’ultimo biennio), “aspetto su cui ho voluto premere perchè è fondamentale che la gente sappia che una volta che una persona è stata condannata in via definitiva, non si può sfuggire alle maglie della giustizia, bisogna pagare”. 

Un altro capitolo importante interessa i furti, fenomeno particolarmente sentito dalla popolazione locale: nei primo anno i militari hanno lavorato su 4300 furti consumati, e 450 tentati; tra 2016 e 2017 sono passati a 3600 quelli messi a segno e 350 i “tentati”. Un calo di questa tipologia del reato di circa il 20% annuo, “ma il numero complessivo resta comunque troppo alto” precisa il comandante provinciale. 

“Sono orgoglioso dei collaboratori che mi hanno permesso di offrire alla cittadinanza questi risultati, ma ora incrementeremo ulteriormente il contrasto ai reati contro il patrimonio, un trauma per i cittadini che lo subiscono, non sempre riconosciuto dalla società. Questa sarà ora la nostra priorità, in cui è fondamentale l’apporto della tecnologia e la sinergia con la popolazione, anche attraverso il gruppo di vicinato.

IL VIDEO DEL COMANDANTE SCATTARETICO

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