“Informazione sanitaria corretta” L’Ordine dei Medici avvia monitoraggio

Obiettivo promuovere un'azione di sensibilizzazione e informazione riguardo alla necessità che messaggi e annunci sanitari, diffusi attraverso i media tradizionali e web, debbano dare informazioni corrette

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Un attento monitoraggio dei messaggi informativi e pubblicitari di carattere sanitario diffusi non solo da professionisti e strutture mediche, ma anche da quelle non sanitarie come palestre e centri di attività sportiva.

E’ quanto prevede l’articolata campagna di sensibilizzazione lanciata dall’Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Piacenza “a garanzia della salvaguardia della correttezza informativa del cittadino, in un settore peculiare quale quello della salute pubblica, e a tutela della professione medica”.

La campagna è stata presentata dal Presidente dell’Ordine provinciale Augusto Pagani insiema al presidente della commissione albo odontoiatri Stefano Pavesi

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere un’azione di sensibilizzazione e informazione nei confronti dei colleghi e dei pazienti riguardo alla necessità – è stato spiegato – che messaggi e annunci sanitari, diffusi attraverso i media tradizionali e web, debbano dare informazioni corrette”.

L’Ordine piacentino – come si legge nella delibera approvata dal Consiglio Direttivo – avvierà dunque “un puntuale monitoraggio per sensibilizzare i soggetti interessati, dai singoli professionisti, alle strutture imprenditoriali organizzate nell’erogazione dei servizi sanitari, fino alle strutture anche non sanitarie, come ad esempio palestre o centri sportivi, comunque interessate dalla problematica in quanto esercenti attività in qualche modo dipendenti, direttamente o indirettamente, da presupposti certificativi per abilitare la propria utenza alla concreta pratica dell’attività da loro esercitate o promosse”.

L’attività di sensibilizzazione riguarderà in particolare anche la figura del Direttore Sanitario: “Centri e strutture sanitarie – hanno sottolineato Pagani e Pavesi – devono avere un direttore sanitario, il cui nominativo è necessario sia comunicato all’Ordine dei Medici per gli opportuni controlli e verifiche. Questo per difendere i pazienti e tutelare la professione medica da comportamenti non corretti che danneggiano tutti”.

“Se al termine di questa azione di monitoraggio, della quale informeremo direttamente i nostri iscritti e le strutture sanitarie attive nella nostra provincia, verificheremo il permanere di comportamenti non corretti, avvieremo provvedimenti disciplinari nei confronti dei colleghi e ci rivolgeremo alle autorità competenti nel caso di irregolarità non di diretta competenza ordinistica”. 

“L’Ordine è attento al modo in cui viene svolta la professione medica – ribadisce il dottor Pavesi -, e a come vengono curate le persone. Questa è anche una battaglia per la prevenzione della salute, per evitare l’insorgere di patologie procurate”. 

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