“Limitazioni al diritto d’aborto”, la protesta a Piacenza

La denuncia della rete "Non una di meno", che giovedì pomeriggio ha effettuato un sit in davanti al consultorio familiare di piazzale Milano e davanti all'ingresso dell'ospedale cittadino

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“Il diritto d’aborto, sancito dalla Legge 194, sta subendo nei fatti enormi limitazioni nel nostro paese ed anche sul territorio piacentino”.

E’ la denuncia della rete “Non una di meno”, che giovedì pomeriggio ha effettuato un sit in di protesta davanti al consultorio familiare di piazzale Milano (nella foto) e davanti all’ingresso dell’ospedale cittadino per “difendere il diritto delle donne di accedere, in tempi brevi e senza essere colpevolizzate, all’interruzione volontaria di gravidanza”.

“Numerose e quotidiane – spiegano le promotrici della protesta – sono le denunce che arrivano dalle donne italiane e piacentine di attese interminabili, scarsa informazione ricevuta, mancanza di empatia ed addirittura impossibilità di effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza nelle strutture pubbliche, a causa del dilagare del fenomeno dell’obiezione di coscienza la quale – sebbene sia un diritto individuale del medico tutelato dalla legge – in nessun modo dovrebbe limitare il diritto individuale delle donne a scegliere di abortire, e in nessun modo dovrebbe impedire loro di accedere con tempi rapidi ed in modo sereno all’IVG sul proprio  territorio di residenza e senza subire colpevolizzazioni di sorta”.

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