Quantcast

“Lunga vita” alla Residenza Aperta “S. Stefano”, la festa dei 10 anni foto

E' con queste parole che Marco Perini, amministratore unico dell'Asp "Città di Piacenza" ha accompagnato il brindisi per il compleanno di una delle strutture residenziali più importanti 

Più informazioni su

L’augurio è quello della “lunga vita” per la Residenza Aperta S. Stefano e che i suoi ospiti “possano continuare a vivere bene come è stato negli ultimi dieci anni”.

E’ con queste parole che Marco Perini, amministratore unico dell’Asp “Città di Piacenza” ha accompagnato il brindisi (nelle FOTO) per il compleanno di una delle strutture residenziali più importanti dell’azienda servizi alla persona, riservata a persone parzialmente autonome che necessitano di protezione e stimolo, ma che non richiedono interventi puramente assistenziali.

Presenti nel chiostro di via Scalabrini gli ospiti, gli operatori e i familiari che ogni giorno vivono e frequentano gli appartamenti e i locali delle residenza. Il buffet è stato servito dal Bar Piccoli Mondi del “Vittorio Emanuele” gestito in parte da persone disabili.

Per celebrare l’anniversario è stata dedicata una giornata di riflessione sul tema dell’autonomia dal titolo “Lavori in corso”. Con un convegno e anche uno spettacolo serale al Teatro S. Matteo.

CHE COS’E’ LA RESIDENZA APERTA – L’esperienza della Residenza Aperta interessa principalmente l’area disabilità e l’area psichiatria di Asp Città di Piacenza. Si tratta di servizi residenziali per persone parzialmente autonome che necessitano di protezione e stimolo, ma che non richiedono interventi puramente assistenziali. 

Gli educatori professionali lavorano non per sostituirsi alla persona ma per aiutarla a fare sempre più da sola, con i propri tempi e con le proprie modalità.

La residenza aperta presenta due modalità abitative: il gruppo appartamento e il minialloggio. Nel gruppo appartamento abitano persone adulte che conducono una vita normale caratterizzata da esperienze lavorative, occupazionali e di tempo libero. In questa situazione comunitaria è di grande importanza la volontà di stare in gruppo, di trascorrere insieme il tempo e di aiutarsi reciprocamente.

Il minialloggio è un appartamento riservato a persone in grado di condurre una vita indipendente, seppure con il sostegno di una figura educativa. Anche in questo caso le persone sono impegnate all’esterno per parte della giornata e rientrano poi in quella che è una vera e propria abitazione. I rapporti sociali sono molto sviluppati e contemplano contatti con i vicini di casa in primis, con gli altri abitanti della Residenza ma anche con coloro che rappresentano l’ambito delle amicizie e in alcuni casi dei parenti.

Dopo 10 anni dall’apertura della nuova Residenza Aperta i futuri obiettivi di Asp sono:
– Tendere alla creazione di piccole comunità e miniappartamenti, ma anche esperienze quali condomini solidali, forme di cohausing, sperimentazioni di vita indipendente.

– Evitare il rischio collegato al rinchiudersi in casa senza stimoli e interessi, situazioni che spesso vengono scambiate per autonomia abitativa.

– Realizzare progetti individuali finalizzati al rendere il soggetto in carico sempre più autonomo e non dipendente dagli operatori.

Il convegno previsto nel pomeriggio di sabato dal titolo “La ricerca dell’autonomia per la conquista di un ruolo riconosciuto” vuole guardare avanti e non essere una semplice celebrazione dei buoni risultati raggiunti. Per questo sono stati contattati esperti che a diverso titolo sviscereranno i termini autonomia, inclusione, integrazione, qualità della vita.

In serata lo spettacolo teatrale frutto di un laboratorio a cui un gruppo di ospiti della Residenza ha preso parte. Persone disabili aiutate da operatori teatri dei Manicomics hanno lavorato per parecchi mesi e alla fine è uscito un saggio che sarà presentato sabato sera alle ore 21 al Teatro San Matteo, e di cui loro sono i protagonisti. Questa volta finalmente non spettatori ma protagonisti.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.