Morte di Abdel Salam, “Chiederemo vengano indagati anche altri soggetti” foto

All'appuntamento di oggi, mercoledì 20 settembre, erano presenti anche la vedova di Abdel Salam e due dei suoi figli, accompagnati dagli avvocati Mario Angelelli e Arturo Salerni. "Una famiglia che si riunisce nel dolore" hanno sottolineato i legali "quello che vogliono è capire cos'è accaduto e che vengano accertate le responsabilità"

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E’ terminata con un rinvio l’udienza preliminare del processo per la morte di Abdel Salam, che vede imputato per omicidio stradale l’autista alla guida del tir che travolse il facchino 53enne, la sera del 14 settembre 2016.

Udienza rinviata, a data da destinarsi, per alcune formalità di notifiche e per le trattative ancora in corso sui risarcimenti.

Di conseguenza è slittata anche la richiesta di costituzione a parte civile dei famigliari e dell’Unione Sindacale di base, quest’ultima presente anche con un presidio di protesta davanti alla sede della Procura della Repubblica. 

All’appuntamento di oggi, mercoledì 20 settembre, erano presenti anche la vedova di Abdel Salam e due dei suoi figli, accompagnati dagli avvocati Mario Angelelli e Arturo Salerni. “Una famiglia che si riunisce nel dolore” hanno sottolineato i legali (che rappresentano anche una terza figlia della vittima, attualmente in Egitto), “quello che vogliono è capire cos’è accaduto e che vengano accertate le responsabilità”.

L’avvocato Salerni ha inoltre aggiunto che “sarà presentata un’istanza in base agli atti del pubblico ministero e sulla base di ulteriori indagini difensive, perchè sia formalizzata l’iscrizione nel registro degli indagati di altri soggetti, che hanno determinato la condotta dell’autista”. 

La volontà di costituirsi parte civile da parte dell’Usb, è stata confermata dal loro legale, l’avvocato Aldo Ritacca. Presente anche l’avvocato Agusto Cornalda, che rappresenta invece tre dei fratelli della vittima: “Stiamo lavorando sulla questione risarcitoria, ci costituiremo parte civile qualora l’esito delle trattative con l’assicurazione non andasse a buon fine”.

Gli avvocati Romina Cattivelli e Guido Colella, difensori del camionista accusato, hanno affidato le loro considerazioni ad una nota stampa riportata di seguito: “La prima vittima di questa drammatica e tragica vicenda è il signor Abdel Salam con la sua famiglia ed a loro deve andare un rispettoso pensiero. È doveroso però osservare che vittima dei fatti è, anche e comunque, il camionista con la sua famiglia. Si tratta infatti di un lavoratore, un autista di professione che con il suo lavoro manteneva e deve mantenere sé stesso e la sua famiglia.

Ora è imputato di omicidio colposo legato alla circolazione stradale; sotto il profilo penale il camionista nostro assistito reputa di non avere responsabilità e si difenderà con fermezza e con fiducia nella giustizia e nel rispetto delle leggi. Peraltro, fermo quanto sopra, ha attivato, per quanto di competenza e proclamando la propria innocenza, le corrette procedure per il risarcimento dei danni alla famiglia del signor Abdel Salam. 

Questi sono i fatti, che nel rispetto del dolore di tutti, debbono essere spiegati, chiariti e valutati, senza alcuna strumentalizzazione.”

 

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