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Parte nuovo corso Ecipar. “Valenza sociale, contro la dispersione scolastica”

Il corso rientra nei percorsi di istruzione e formazione professionale, rivolti cioè a studenti in obbligo formativo intenzionati a ottenere una qualifica professionale al di fuori di un tradizionale percorso scolastico superiore.

Sta per partire il corso biennale 2017 per Operatore meccatronico dell’autoriparazione promosso da Ecipar Piacenza, ente di formazione di Cna.

Il corso rientra nei percorsi di istruzione e formazione professionale, rivolti cioè a studenti in obbligo formativo intenzionati a ottenere una qualifica professionale al di fuori di un tradizionale percorso scolastico superiore.

Attività che Ecipar ha intrapreso dal 2010 e che porta avanti con risultati positivi: al termine dei due anni, il 60 per cento dei corsisti trova subito lavoro.

Non solo, visti i risultati positivi ottenuti, in collaborazione con Enaip e con l’autorizzazione della Regione Emilia Romagna, è stato avviato in via sperimentale un anno ulteriore di specializzazione per questa qualifica professionale.

Il corso biennale partirà il 15 settembre, e, come un normale anno scolastico, si concluderà a giugno con mille ore all’anno di frequenza ripartite tra 500 di stage e 500 tra didattica e laboratorio, che si svolgeranno nelle aule allestite all’interno della sede Ecipar – Cna di Piacenza, in via Coppalati 10.

Il numero minimo di iscritti è già stato raggiunto, ma sono disponibili ancora alcuni posti. 

I dettagli e le finalità del corso sono state presentate dal presidente di Cna Giovanni Rivaroli, dalla direttrice Enrica Gambazza, e dai coordinatori del corso Ecipar Federica Burgazzi e Filippo Dadomo

“La formazione è molto importante – dice il presidente Rivaroli – per un settore come il nostro, l’artigianato, soprattutto davanti ai tempi che cambiano. Grazie a Ecipar stiamo allargando anche le nostre proposte, ad esempio con il corso di sceneggiatura presentato a Bobbio nelle scorse settimane. Voglio comunque sottolineare l’importanza anche sociale di iniziative come i corsi IeFp (istruzione e formazione professionale) come quello di operatore meccatronico dell’automazione, perché consentono di combattere la dispersione scolastica”. 

La direttrice Gambazza pone l’accento sui risultati positivi ottenuti dai corsisti. “Ricordo che il titolo professionale rilasciato vale su tutto il territorio nazionale e consente da un lato sia di assolvere l’obbligo scolastico che di mettersi alla prova in azienda, grazie agli stage. Con buoni risultati: il 60 per cento di loro, al termine del biennio, trova lavoro. Ma c’è anche chi decide di ritornare a scuola, per concludere il percorso di studi superiore”.

Federica Burgazzi e Filippo Dadomo, rispettivamente coordinatore e tutor del corso, illustrano nel dettaglio come si svolgerà il corso, che prevede comunque materie più prettamente scolastiche, come italiano e matematica, accanto a quelle più professionalizzanti, con attenzione anche a temi di educazione civica, come i diritti e doveri dei cittadini e il supporto, se necessario, dello psicologo.

“Le figure del coordinatore e del tutor non sono previste in un percorso di studi superiore e sono invece importanti per ragazzi di questa età – sottolinea Dadomo – che sanno di poter essere seguiti a 360 gradi in un percorso mirato a far loro decidere cosa fare da grandi”. 

Per maggiori informazioni: Federica Burgazzi 0523/572244 burgazzi@eciparpc.it, Filippo Dadomo dadomo@eciparpc.it 0523/572246.

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