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“Vivere con leggerezza”, a Travo personale di Luigi Galli

Si apre sabato 30 settembre ‘Vivere con leggerezza’, mostra personale dell’artista piacentino Luigi Galli, che presenta presso le sale del Castello Anguissola di Travo (piazza Trento) una collezione di quaranta quadri. La mostra, patrocinata dal Comune di Travo e dalla Pro Loco di Travo, presenta opere selezionate tra i più recenti lavori dell’artista e resterà aperta fino a sabato 14 ottobre.

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Piacenza – Si apre sabato 30 settembre ‘Vivere con leggerezza’, mostra personale dell’artista piacentino Luigi Galli, che presenta presso le sale del Castello Anguissola di Travo (piazza Trento) una collezione di quaranta quadri.

La mostra, patrocinata dal Comune di Travo e dalla Pro Loco di Travo, presenta opere selezionate tra i più recenti lavori dell’artista e resterà aperta fino a sabato 14 ottobre.

Luigi Galli, già direttore didattico ed esperto d’arte, negli anni Settanta si è diplomato all’Istituto Gazzola di Piacenza, dove ha avuto come maestri i professori Donà, Scrocchi, Callegari, Perotti, Arisi. Ha sempre praticato pittura e grafica e si è dedicato alla conoscenza dell’arte attraverso lo studio e l’incontro con gli artisti.

I dipinti a olio e i disegni a matita e pastello che Luigi Galli porta in mostra nell’antologica di Travo testimoniano il percorso dell’artista negli ultimi anni, alla ricerca della leggerezza del vivere. Una ricerca esistenziale che si esprime innanzitutto attraverso la contemplazione della natura: l’artista riproduce la maestosità degli alberi (L’ippocastano ammalato) o la semplice bellezza dei fiori e dei frutti (Iris dimenticati, Fiori e limoni), ma anche paesaggi marini (Maestrale) o montani (Val Badia), o ancora visioni familiari come la Pietra Parcellara, che l’artista ammira e studia dalla sua casa di campagna (La nuvola bianca, Mattino alla Parcellara). 

Lo sguardo del pittore è l’occasione per meditare sulle forme, dalle linee sintetiche e decise, e sui colori, sublimati, a volte puri, sempre espressivi, col fine di cogliere l’armonia di una composizione, il momento poetico e lirico di una visione, sia vicina e minimale, sia più ampia e lontana. Arricchiscono quest’ultima fase della sua produzione alcune opere di carattere meditativo e religioso (I nodi della violenza, Crocifissione).

Il 30 settembre alle ore 11 si terrà il vernissage della mostra con la presentazione di don Giuseppe Lusignani; una seconda conversazione è prevista sabato 7 ottobre alle ore 17, a cui partecipa l’artista Armodio.

In alcune note, scritte per il catalogo della mostra, Luigi Galli così definisce il suo percorso artistico: “Ho tentato di superare il tecnicismo, pur rispettandone il valore, per lasciare spazio alla poesia dipinta. Ho cercato e cerco qualche valore spirituale nell’arte. In quale movimento pittorico mi riconosco un po’? In tanti.  Ho amato gli Impressionisti dai quadri luminosi e briosi; ho seguito, teso a penetrare il loro messaggio poetico, i Postimpressionisti, Van Gogh e Gauguin, con le loro sublimi opere; mi sono piaciuti gli Espressionisti con la loro profonda semplicità comunicativa, i Cubisti con le loro fulminanti sintesi, i fantasiosi piacentini della scuola di Piacenza con i loro liberi misteri espressivi: Foppiani, Armodio, Bertè.  Non li ho copiati, mi hanno tuttavia riempito il cuore di lirismo, che ho cercato come materia prima della mia pittura.”

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