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A 95 anni dalla “Marcia su Roma” le organizzazioni partigiane ricordano

Nella Sala Consiliare provinciale, dopo l'apertura istituzionale, sarà tenuta una breve prolusione sugli eventi riguardanti la data 28 ottobre 1922, che è da considerarsi fra le più nefaste per la storia italiana

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Venerdì 20 ottobre scorso si è tenuta la riunione promossa da Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e Anpc (Associazione nazionale partigiani cristiani) di Piacenza aperta a tutti i soggetti pubblici e privati per concordare un’iniziativa in una sede istituzionale, che distingua Piacenza per la sua adesione ai principi democratici e ai valori etici nella data del 28 ottobre, per la quale è stata avanzata da gruppi dell’estrema destra la rievocazione della marcia del 1922.

Pertanto sabato 28 ottobre dalle ore 10,30 alle 12 nella sala consigliare della Provincia di Piacenza è indetta una manifestazione con rappresentanti degli enti locali e istituzionali, nonchè i rappresentanti delle forze politiche e del mondo del lavoro, delle Associazioni e di tutti quei soggetti che si riconoscono nei valori costituzionali e democratici. La Provincia ha posto il suo patrocinio.

Nella Sala Consiliare provinciale, dopo l’apertura istituzionale, sarà tenuta una breve prolusione sugli eventi riguardanti la data 28 ottobre 1922, che è da considerarsi fra le più nefaste per la storia italiana e l’inizio di un catastrofico totalitarismo liberticida.

Sarà poi possibile ascoltare eventuali brevi  interventi di testimonianza di alcuni presenti sui valori costituzionali e democratici, nettamente contrari all’apologia del fascismo, tuttora non impedita.

Lo scopo quindi non sarà quello di contrastare una provocazione fascista romana inaccettabile e illegale, che allo stato presente è stata vietata dal Ministero dell’Interno e dal Comune di Roma, ma di intensificare l’impegno per far conoscere o ricordare ai cittadini che cosa ha significato il 28 ottobre 1922 per il nostro Paese, per la libertà e  per i diritti democratici e  per evidenziare la contrarietà non solo al fascismo, che si richiama a quello del tragico ventennio, ma anche a tutte le forme in cui i nuovi “fascismi”, si stanno manifestando (egoismi nazionali, razzismo, xenofobia, svolte totalitarie e populiste, ecc.).

In quella sede le istituzioni, le forze politiche, le rappresentanze sindacali, le associazioni di ispirazione democratica potranno compiere un’iniziativa di alto significato simbolico a Piacenza, città insignita di Medaglia d’Oro al Valore per la Resistenza.

Al termine dell’incontro si prevede di portare omaggio con un dono floreale al monumento principale  alla Resistenza sullo Stradone Farnese.

(nota ufficiale a firma dei presidenti provinciali di Anpi e Anpc Stefano Pronti e Mario Spezia)

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