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A Piacenza l’attivista della nave antimigranti, coro di proteste: “Onta per la città”

Sta provocando forti polemiche l'annunciato evento promosso dalla Lega Nord in programma giovedì a Piacenza su Defend Europe. I sindacati: "Iniziativa xenofoba e razziste"

Sta provocando forti polemiche l’annunciato evento promosso dalla Lega Nord in programma giovedì a Piacenza su Defend Europe, la campagna di contrasto al traffico di immigrati sulle sponde del Mediterraneo portata avanti nei mesi scorsi dal movimento Generazione Identitaria.

A riferire della missione alla Casa della associazioni di via Musso sarà Lorenzo Fiato l’unico italiano che vi ha partecipato come membro dell’equipaggio della nave C-Star.

Parlano senza mezzi termini di iniziativa “razzista e xenofoba” i sindacati Cgil, Cisl e Uil: “Riteniamo grave – scrivono in una nota congiunta – che l’amministrazione di Piacenza, città decorata con la Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, si presti a propagandare le idee di un movimento di chiara matrice xenofoba e razzista come “Generazione Identitaria”. Il sindaco Patrizia Barbieri è d’accordo ad ospitare negli spazi comunali un gruppo xenofobo come Generazione identitaria?”.

“Il 3 ottobre – proseguono – non è passata sotto silenzio la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, anniversario del naufragio di quattro anni fa quando davanti alle coste di Lampedusa persero la vita 368 migranti. Qualche giorno dopo, l’11 ottobre 2013, almeno 268 siriani affogano, una sessantina i bambini, 212 superstiti e cinque ore di inutile attesa alla deriva. In seguito a questi naufragi il governo italiano decise di rafforzare il dispositivo nazionale per il pattugliamento del Canale di Sicilia autorizzando l’Operazione Mare nostrum, una missione militare ed umanitaria la cui finalità fu quella di prestare soccorso alle persone prima che potessero ripetersi altri tragici eventi nel Mediterraneo”.

“Piacenza, da che parte sta? Dalla parte di Papa Francesco, di chi salva delle vite in mare o dalla parte della nave C-Star, il cui intento dichiarato è quello di impedire i soccorsi e la cui esperienza si vorrebbe portare in uno spazio comunale della nostra città?”.

“ONTA PER PIACENZA” – Sulla stessa linea il consigliere comunale Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune): “Per la città di Piacenza, Primogenita d’Italia e Medaglia d’oro al valore militare per la lotta di liberazione contro il regime antifascista, è un’onta indescrivibile. I piacentini hanno nella solidarietà e nell’accoglienza due elementi che li caratterizzano e non è accettabile che un loro rappresentante, l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Piacenza Luca Zandonella, si presti a “valorizzare” con la propria annunciata presenza un’iniziativa che fondamentalmente si basa sull’odio e sulla discriminazione”.

“Al Sindaco Patrizia Barbieri, Sindaco di tutti i piacentini, – aggiunge Rabuffi – chiediamo di impedire che la nostra città, Piacenza, diventi teatro di uno “spettacolo” in cui la morte di bimbi, donne e uomini, che scappano dalla guerra e dalla povertà, sia considerata non per quello che è, cioè una vergognosa tragedia da combattere con gli strumenti della solidarietà e dell’accoglienza, bensì un effetto collaterale di quella politica, dell’emarginazione e dei respingimenti, che la C-Star sostiene con la propria azione”.

“AFFRONTO ALLA CITTA'” – Forti critiche arrivano anche da Arci: “Altrove si progetta una nuova marcia su Roma, a Piacenza si dà voce e spazio (comunale) a soggetti che propagandano idee xenofobe e razziste”.

“Ci chiediamo se Piacenza, insignita della Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, meriti tutto questo. Ci chiediamo se il Sindaco abbia valutato bene questa “opportunità” e se sia d’accordo. Ci chiediamo se in un momento storico così carico di tensioni sociali sia il caso di dare voce a chi, ispirandosi chiaramente a nazionalismi d’altri tempi, si fregia di ostacolare i soccorsi in mare e causare molte più morti di donne, uomini e bambini di quante già ne avvengano nel silenzio e nell’indifferenza”.

“Ci sembra un affronto che Piacenza non meriti”.

“GRAVE L’UTILIZZO DI SPAZI COMUNALI” – “Riteniamo che l’utilizzo di spazi comunali per propagandare idee xenofobe, sia estremamente grave” – è la posizione di Articolo 1 – MDP Piacenza. “Ancor più grave sarebbe scoprire che per tale iniziativa siano state impiegate le giornate di utilizzo gratuito di spazi come quello di via Musso, che il Comune si riserva, perché ciò implicherebbe di fatto una condivisione nel merito dell’iniziativa”. 

“Se gli organizzatori dell’evento, la Lega Nord appunto, ritenevano di fondamentale importanza la divulgazione di questa esperienza (se tale si può definire), non potevano affittare una sala anzichè occupare spazi comunali? Inoltre, chiediamo all’assessore Luca Zandonella – che sarà ospite della
serata – a che titolo interverrà all’iniziativa. E il Sindaco di Piacenza che dice?”.

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