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Allerta smog, il sindacato Sulpl: “Vigili esposti al rischio senza tutele”

Occorrerà attendere lunedì 23 ottobre per conoscere i dati delle concentrazioni di polveri sottili nelle giornate di venerdì, sabato e domenica

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Occorrerà attendere lunedì 23 ottobre per conoscere i dati delle concentrazioni di polveri sottili nelle giornate di venerdì, sabato e domenica: così prevede la procedura di validazione di Arpa Emilia Romagna.

Tuttavia è facile ipotizzare che la qualità dell’aria a Piacenza non migliorerà e le Pm10 resteranno al di sopra dei limiti di 50 microgrammi al metro cubo nel corso del week end.

Una soglia superata per ben undici giorni consecutivi sulla base dei dati di giovedì. 

I DATI PM10 DEGLI ULTIMI GIORNI

Il leggero peggioramento del tempo, con qualche possibile precipitazione e un abbassamento delle temperature, unito al calo del traffico veicolare della domenica, non basterà probabilmente a mutare un quadro di emergenza inquinamento che appare quanto mai stabile.  

Fino a lunedì sono in vigore i divieti imposti dall’accordo regionale per la qualità dell’aria (vedi oltre il dettaglio).

“Vigili urbani esposti all’inquinamento” – A lanciare l’allarme per le coneguenze dell’aria inquinata è il sindacato della Polizia Locale Sulpl che ha scritto una lettera ai sindaci delle città interessate dall’emergena Pm10. Gli agenti sono infatti esposti allo smog senza le “necessarie tutele”. Ecco il testo della lettera

Questa O.S. di Categoria e maggiormente rappresentativa della Polizia Locale Italiana,

Premesso che:

I sindaci, in qualità di Autorità Sanitarie Locali, di tutto il centro-nord hanno nei giorni scorsi e stanno adottando nelle ultime ore, provvedimenti cogenti in ordine all’inquinamento atmosferico;

L’indice di inquinamento e la presenza di polveri sottili hanno superato di gran lunga le soglie previste dalla legge, tanto che, nei provvedimenti di che trattasi, le Autorità hanno imposto ovvero consigliato ai cittadini di tenere chiuse finestre e balconi;

La salute dei cittadini tutti è un diritto previsto dalla Costituzione e deve essere garantito alla totalità delle popolazioni;

Il rispetto ed il controllo sull’osservanza delle ordinanze, prevedenti tutte il blocco ovvero la limitazione del traffico, sono demandati esclusivamente ai Corpi e Servizi delle Polizie Locali;

Le donne e gli uomini della P.L. sono costretti per dovere istituzionale a presidiare le zone interdette, a respirare quindi obtorto collo le polveri sottili, metalli sottili ecc., e quindi esposti loro malgrado ai gravi indici di inquinamento dannosissimi, con conseguente esposizione a rischio la propria salute;

Gli Operatori di Polizia Locale non hanno le necessarie tutele previdenziali che il nostro ordinamento riserva alle altre forze di Polizia dello Stato;

Tutto ciò premesso

Invita i Sindaci ed i Comandanti ad adottare tutte le misure necessarie ad attenuare i rischi a cui gli operatori di Polizia Locale sono esposti, dotandoli di idonei strumenti di lavoro;

Impegna

I Governatori delle Regioni, i Sindaci dei Comuni interessati dal fenomeno, in sede di Conferenza Unificata e per il tramite dell’Anci, unico interlocutore del Governo centrale, a chiedere l’adozione di provvedimenti di legge, che prevedano espresse misure di tutela della salute e previdenziale per la Polizia Locale Italiana, includendo la Categoria in quelle esposte a rischio ed usurante.

Segretario Generale Mario Assirelli
S.U.L.P.L. – Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale

SCATTA L’EMERGENZA DI SECONDO LIVELLO – Nel frattempo sono scattati in città i provvedimenti di emergenza di secondo livello previsti dal Piano regionale integrato per la qualità dell’aria, a seguito del superamento continuativo – nei dieci giorni precedenti l’odierno bollettino Arpae – dei valori limite di Pm10 sul territorio provinciale.

A partire da venerdì 20 ottobre è previsto il divieto di circolazione, dalle 8.30 alle 18.30, per i veicoli a benzina pre Euro ed Euro 1, diesel pre Euro, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4 e ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro. Permane per tutti l’obbligo di spegnere il motore dei veicoli in sosta.

La fase di emergenza comporta inoltre il divieto assoluto di combustioni all’aperto di qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.), il divieto di spandimento di liquami zootecnici e di utilizzo di generatori domestici di calore alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianti di riscaldamento alternativo), aventi prestazioni energetiche ed emissive non in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.

Obbligatorio, infine, ridurre di almeno un grado centigrado le temperature negli ambienti riscaldati, fino a un massimo di 19° C nelle case, uffici, luoghi di culto, commerciali o ricreativi e di 17° C nelle sedi di attività industriali e artigianali (con esclusione degli ospedali e delle case di cura, delle scuole e dei luoghi che ospitano attività sportive).

Tali misure emergenziali restano in vigore anche sabato 21 e domenica 22 fino a lunedì 23 ottobre incluso. Con il prossimo bollettino, la cui emissione è in programma lunedì 23 ottobre, Arpae comunicherà l’eventuale rientro a una situazione di normalità, il mantenimento dell’allerta di 2° livello o l’eventuale passaggio all’emergenza di 1° livello.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina web www.comune.piacenza.it/temi/muoversi/inauto/limitazioni.

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