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Calano le vittime sul lavoro: “Ma ogni morte è una sconfitta” VIDEO foto

Celebrata anche a Piacenza la Giornata Anmil. Il presidente Ferrari: "Ci aspettiamo un confronto con le istituzioni locali per politiche di prevenzione più efficaci e azioni di controllo e sanzionatorie più adeguate"

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Sono 3209 le denunce di infortunio sul lavoro sul territorio piacentino nei primi otto mesi del 2017, in lieve calo (58 in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Quattro i lavoratori che hanno perso la vita: le morti bianche erano state 8 nel 2016.

Numeri, resi noti in occasione della 67ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro celebrata da Anmil (Associazione Nazionale per Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), in controtendenza rispetto a quelli nazionali: nel nostro Paese tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2017 sono stati denunciati circa 380mila infortuni, con un incremento di quasi 5mila unità rispetto ai 375.000 circa dello stesso periodo dell’anno precedente.

Piacenza, con la sezione provinciale di Anmil, anche quest’anno ha voluto lanciare il proprio messaggio “per sviluppare la cultura della prevenzione e aumentare la tutela delle vittime di infortuni e dei loro familiari”: la celebrazione si è svolta domenica con un corteo, partito dalla sede cittadina dell’associazione in vicolo Molineria Sant’Andrea e accompagnato dalla Banda musicale Ponchielli, che ha sfilato lungo il centro storico fino a piazza Cavalli, dove è stata deposta una corona alla Lapide dei Caduti sul Lavoro sotto i portici di Palazzo Gotico. (FOTO)

“Purtroppo – evidenzia Anmil -, stando agli ultimi dati Inail, la situazione resta allarmante con un andamento altalenante delle denunce sia degli infortuni che delle malattie professionali sia di quelli con esito mortale. La crescita degli infortuni sul lavoro risulta più consistente tra quelli cosiddetti “in occasione di lavoro”, aumentati di quasi 3.000 casi, rispetto a quelli “in itinere” (+2.000 casi circa). Ancora più preoccupante risulta l’andamento delle denunce degli infortuni mortali che dai 651 casi dei primi 8 mesi 2016 sono passati ai 682 dell’analogo periodo 2017: vale a dire 32 vittime del lavoro in più”.

“Anche se il numero delle vittime del lavoro del nostro territorio sono sensibilmente diminuite nel periodo analizzato – commenta il Presidente territoriale ANMIL Giovanni Ferrari, non possiamo non dire con forza che quando si verifica un incidente mortale siamo di fronte ad una vera e propria sconfitta di tutto il sistema produttivo, con ripercussioni drammatiche per la famiglia della vittima”.

“Ci aspettiamo, dunque, in occasione di questa giornata, di poter avere un confronto con le istituzioni locali per individuare politiche di prevenzione più efficaci insieme ad azioni di controllo e sanzionatorie più adeguate”.

Dopo il corteo è stata celebrata una Messa in memoria delle vittime del lavoro alla chiesa di S. Donnino in Largo Battisti; la mattinata di è chiusa con la cerimonia civile alla presenza delle autorità all’auditorium Sant’Ilario e il pranzo sociale alla trattoria “La Noce” di San Nicolò.

VIDEO – LA CERIMONIA
 

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