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Capitale Cultura, Verri: “Investimenti con ritorni immediati” foto

In attesa di conoscere la lista definitiva delle 10 città candidate, il Comitato organizzatore ha deciso di fare il punto della situazione con un incontro pubblico in Sant’Ilario aperto alla cittadinanza.

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Piacenza capitale della cultura 2020. In attesa di conoscere la lista definitiva delle 10 città candidate, il Comitato organizzatore ha deciso di fare il punto della situazione con un incontro pubblico in Sant’Ilario aperto alla cittadinanza.

È stata l’occasione per ripercorrere il cammino intrapreso congiuntamente da istituzioni, associazioni e da tutti i soggetti che hanno aderito alla stesura del dossier.

Dopo l’esecuzione di alcuni brani suonati al violoncello da due studentesse del Nicolini e la lettura, ad opera di due studentesse del Liceo Respighi, di diversi estratti presi da opere letterarie sulla nostra città, sono intervenuti i due ospiti d’eccezione dell’incontro: Claudio Bocci, direttore di Federculture, e Paolo Verri – il responsabile incaricato dal Comitato promotore di redigere il dossier “Piacenza Crocevia di Culture”.

Entrambi gli ospiti hanno posto l’attenzione su alcuni fondamentali punti da seguire nel percorso intrapreso di qui al 2020 – “La capitale italiana della cultura deve inseguire un modello di pianificazione strategica ben preciso su cui articolare piani di sviluppo economico” – ha spiegato Bocci – “La cultura deve rappresentare un valore costitutivo dello sviluppo economico e non semplicemente aggiuntivo”.

Sulla stessa linea di pensiero Verri, che nel mostrare gli elementi salienti del dossier, ha esortato aziende ed enti privati “ad investire sulla cultura, in quanto permette di avere ritorni nel breve termine se inserita in un piano preciso di sviluppo”. Esiste un mercato che ha sempre più richiesta di nuovi prodotti, e la valorizzazione di elementi culturali, come ad esempio può essere Palazzo Farnese a Piacenza, si inserisce alla perfezione in questa nuova tendenza”.

Verri ha inoltre rassicurato la platea nel caso di un’eventuale esclusione dalla “short – list” delle 10 città candidate. “Non bisognerebbe stracciarsi le vesti, in quanto i mesi di lavoro spesi all’elaborazione del dossier potranno rappresentare una base su cui lavorare in prospettiva di una nuova candidatura per il 2022”.

All’incontro, moderato dalla giornalista Nicoletta Bracchi, sono intervenuti anche il sindaco Patrizia Barbieri e l’assessore alla cultura Massimo Polledri.

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