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‘Il cappello di nonno Gesuino’, il 27 presentazione del nuovo libro di Romagnoli

Palazzo Galli ospiterà la presentazione del libro, il 27 ottobre alle 18. 

E’ da alcune settimane presente nelle librerie di Piacenza e di alcune città italiane (ma è ordinabile anche su Amazon ed in formato e-book) il romanzo storico “Il cappello di nonno Gesuino”, scritto da Giuseppe Romagnoli, insegnante, giornalista e scrittore che ha pubblicato, con diversi editori, testi di grande successo sulla storia locale e la sociologia delle tradizioni.

Per la collana Alma Plan dell’editore Ghilardi (il medesimo del romanzo) ha recentemente dato alle stampe il volume Vino al vino, proverbi, tradizioni enologia. Romagnoli collabora con il quotidiano online IlPiacenza.

Il romanzo che sarà presentato a Palazzo Galli venerdì 27 ottobre alle ore 18, si snoda tra il periodo post- unitario fino ai prodromi del fascismo e descrive la parabola umana di due personaggi emblematici: Giuseppe Donati ed Emilio Fantoni.

E’ una partenza malinconica quella di Giuseppe Donati che deve lasciare Castel d’Argile, un paesino in provincia di Cento (Fe) per un lavoro presso l’Arsenale di Piacenza, ma in questa città, grazie alla sua caparbietà e desiderio di migliorare ed anche in virtù delle sue capacità artigianali di provetto falegname, si inserisce perfettamente nel popolare contesto sociale locale, si sposa e spronato da questa nuova condizione, inizia una seconda attività come restauratore di mobili. 

Tuttavia non abbandona le sue idee socialiste, anzi, grazie sempre al maggiore consenso sociale derivante dal suo esemplare senso di solidarietà, diventa un amministratore pubblico, impegnandosi con determinazione a favore dei concittadini delle borgate più indigenti. Nel contempo la sua attività si amplia ed in virtù di una serie di fortunate circostanze, diventa un imprenditore di successo, senza però venir mai meno all’orgoglio delle proprie origini. Ma è la sua complicata vita sentimentale a determinare diversi problemi, spezzando l’unità familiare. Tuttavia anche nei momenti più intricati, non verrà mai meno ai propri doveri di padre sollecito ed educherà i figli in base alle proprie radicate convinzioni morali. 

Le vicende di Donati si intrecciano in diverse occasioni con l’altro protagonista del romanzo, Emilio Fantoni, illustre avvocato originario di Cento in provincia di Ferrara. Anch’egli inizialmente socialista, esercita la propria attività di libero professionista, docente universitario e di importante funzionario dello Stato, soprattutto nelle città di Bologna e Roma, all’interno di ambienti della nobiltà ed alta borghesia. 

Tutto sembra filare a gonfie vele sia nella carriera, che nell’amore, e se nel primo caso, grazie alle relazioni sociali agevolate dall’unione con la moglie di nobili origini, Fantoni, pur tra continui compromessi, raggiunge elevati traguardi nella sua attività, sovente si dovrà scontrare contro una già radicata burocrazia statale.

Il suo matrimonio naufragherà rapidamente divenendo, pur tra riappacificazioni e ulteriori contrasti, un rapporto di mera apparenza “ufficiale”, anche se la figlia, Isabella, rimarrà sempre un fondamentale punto di riferimento affettivo, tanto da divenire quasi morboso; il susseguente naturale allentamento dei vincoli familiari, sarà deleterio per l’avvocato.

Tutti gli avvenimenti in cui sono inseriti i due protagonisti e tutti gli altri personaggi, sono inquadrati con precisi riferimenti ad eventi e personaggi storici. Tanto per citarne alcuni rammentiamo i primi moti socialisti, il delitto Murri, lo scandalo della Banca romana, i complicati rapporti tra Stato e Chiesa, il terremoto di Messina, la prima guerra mondiale, l’inizio del Fascismo.

Tra le personalità menzioniamo Carducci, Pascoli, amico intimo di Fantoni, il medico Murri, numerosi Ministri che si succederanno nei vari governi e di cui l’avvocato sarà consigliere ed alti prelati del Vaticano, il tutto inserito nella Roma di fine ‘800 ed inizio secolo, compreso un breve excursus nella Ville Lumiere.

Una storia intensa e coinvolgente, che sorprende nel suo sviluppo e che attrae il lettore per una narrazione capace di rendere straordinariamente attuali contesti storici apparentemente lontani e questioni private che hanno una dimensione universale.

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