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Il diritto di restare bambini anche nelle calamità: la “Giocheria” mobile FOTO foto

Presentata a Gossolengo (Piacenza) la prima struttura di Anpas e Protezione Civile in Italia, per garantire ai bimbi il 'diritto alla spensieratezza'. E' stata realizzata grazie al contributo di "Gosso... un unico cuore"

Un piccolo ma accogliente rifugio per i bimbi strappati alle macerie del terremoto. A Gossolengo (Piacenza) è stata inaugurata la “Giocheria” Anpas per la Protezione Civile.

E’ la prima realizzata in Italia grazie al contributo del comitato “Gosso… un unico cuore” e delle associazioni che hanno aderito al progetto.

Nel comune della bassa Valtrebbia lo “pseudocontainer” mobile è stato recapitato direttamente dai volontari di protezione civile Anpas e posizionato in piazza Roma, di fronte alla Casa Comunale.

La struttura è stata montata a tempo di record dai volontari della Croce Blu Anpas di Gromo (Bergamo) e inaugurata alla presenza delle autorità, presto ne verrà realizzata una seconda.

L’assessore comunale Betty Rapetti ha coinvolto in piazza tutti i soggetti che hanno concorso alla realizzazione del progetto.

A spiegare la nascita dell’idea di sostenere la Giocheria mobile il presidente del comitato, Oreste Guglielmetti: “L’idea è nata dopo aver sperimentato come volontari l’esperienza del terremoto, lo scopo è quello di garantire ai bambini un “diritto alla spensieratezza“, magari dopo lutti famigliari o la perdita della casa e della quotidianità”. 

Mariasilvia Cicconi, referente nazionale Anpas per il sociale ha spiegato la genesi del progetto di Giocheria mobile, prima in Italia. “L’idea è nata dall’esperienza diretta delle calamità e in particolare dopo quella del terremoto de L’Aquila.

Ci siamo resi conto che nei campi della protezione vigilie mancavano spazi per i più piccoli e in generale per le cosiddette fragilità sociali, come gli anziani e gli stranieri.

Questa Giocheria replica tutte le attività educative per i bambini ma da sola non basta, servono anche operatori per gestirla.

Per questo abbiamo avviato un’attività di formazione per i nostri volontari per far vivere la Giocheria, Anpas a livello nazionale formerà circa 300 volontari per prepararli nel campo educativo e sociale”.

Nel suo saluto il presideente della Provincia Francesco Rolleri ha affermato: “quando si vivono grandi eventi catastrofici sorge una nuova sensibilità tra le persone e le comunità riescono a rinsaldarsi, è quello che è successo anche a Piacenza con l’alluvione del 2015”.

Alla cerimonia ha partecipato anche Alberto Silvestri, sindaco di San Felice sul Panaro, comune emiliano colpito dal sisma del 2012 che ha sostenuto il progetto della Giocheria: “Sostenere questa bella iniziativa è stato per noi il modo di restituire un po’ della solidarietà che abbiamo ricevuto quando abbiamo vissuto il dramma del terremoto”.

Angelo Ghillani, sindaco di Gossolengo, ha manifestato la sua “soddisfazione nel vedere la nostra comunità unita grazie al contributo di tante associazioni nel momento del bisogno. Speriamo che i bambini che giocheranno con questa struttura siano felici come i bambini di Gossolengo oggi sulla nostra piazza”.

Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale di Anpas ha ringraziato i volontari che a vario titolo si rendono disponibili 24 ore su 24 per l’intervento sulle grandi e piccole emergenze.

Presente anche Carlo Castellucci vicepresidente nazionale Anpas.

IL PROGETTO

Dopo il sisma di Amatrice del 2016, a Gossolengo era nato il comitato “Gosso…. un unico cuore”, composto da ProLoco Gossolengo, ProLoco settima, Elephant rugby, Anspi Gossolengo, Auser La Rocca, Sant’Agata sez Gossolengo, Aereomodellismo Goss, U.S.Gossolengo calcio e amatori, Pittolo Calcio, Protezione civile Gossolengo, Italpose marciatori.

Il comitato in un anno ha realizzato numerose iniziative a favore della tragedia del centro Italia. La prima idea, come per tante altre realtà nazionali, era stata di devolvere un assegno a uno dei tanti sindaci colpiti dal terremoto, ma è stata avanzata la richiesta di vedere questi soldi investiti in un progetto concreto e visibile ai numerosi benefattori, aziende e privati del territorio, che strada facendo hanno sposato la causa. 

Il presidente del comitato, Oreste Guglielmetti, è venuto a conoscenza di un progetto pilota a livello nazionale della Protezione Civile Anpas, ovvero la “Giocheria”, progetto di Mariasilvia Cicconi, dirigente nazionale Protezione Civile Anpas, con alle spalle sei terremoti; un rifugio pensato per accogliere bambini dai 5 ai 12 anni, tolti dalle macerie e riportati in questo “pseudocontainer”, ad una condizione di normalità.

Lo scopo è di garantire un “diritto alla spensieratezza“,  magari dopo lutti famigliari o la perdita della casa e della quotidianità. 

La Giocheria era già presente nella colonna mobile della Protezione Civile sotto forma di tenda. Oggi è stata realizzata dalla Todaro, un azienda siciliana all’avanguardia in questo settore , che costruisce quasi esclusivamente moduli per il mercato estero e che ha risposto alle richieste precise della Protezione Civile, con modifiche di alleggerimento, design e confort tali da renderla unica a livello nazionale ed europeo.

Il container, di questo si tratta, è stato trattato esternamente così da apparire come una vera e propria casetta a due ruote, facilmente trasportabile, ed adattabile a qualsiasi contesto. Internamente è divisa a settori, ognuno pensato per un diverso ruolo psicoterapeutico. 

Sabato scorso è stata inaugurata lal Reas di Montichiari, fiera nazionale del settore delle emergenze e domenica 22 ottobre si è tenuto il taglio del nastro a Gossolengo, alla presenza delle autorità e di tutti gli sponsor che hanno economicamente contribuito alla realizzazione del progetto. 

L’INAUGURAZIONE 

 

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