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Imparare il tedesco divertendosi, minicamp alle Medie di Pontenure

Non una semplice declinazione dei campi estivi inglesi: cinque pomeriggi (dal 15 al 25 settembre) dedicati al gioco e al divertimento finalizzati al coinvolgimento e alla motivazione allo studio del tedesco

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Un vocabolario complesso e suoni duri: dobbiamo ammetterlo, spesso il tedesco fa paura.

L’idea di intraprendere lo studio della lingua partendo da libri, grammatica e sintassi può far sembrare ancora più ostica l’impresa. Ma per citare un tormentone del momento: “Keep calm… und lerne Deutsch”, è possibile imparare divertendosi.

Lo sanno bene i 38 ragazzi tra gli 11 e i 13 anni dell’Istituto Comprensivo Statale di Cadeo e Pontenure (Scuola Secondaria di Primo Grado “F. Petrarca” di Pontenure) che, per il terzo anno hanno sperimentato l’esperienza del campus in lingua tedesca, il “Minicamp Deutsch”, un progetto di potenziamento della lingua attraverso un approccio ludico e innovativo.

Non una semplice declinazione dei campi estivi inglesi: cinque pomeriggi (dal 15 al 25 settembre) dedicati al gioco e al divertimento finalizzati al coinvolgimento e alla motivazione allo studio del tedesco.

Seguiti dalla loro docente Raffaella Ferrari e dalla referente madrelingua per il Centro Culturale Italo-Tedesco di Piacenza, Dorothée Wilms, con il supporto di otto ragazzi della sezione internazionale tedesco del Liceo Linguistico Melchiorre Gioia e di una laureanda dell’Università di Pavia, i ragazzi hanno giocato, ballato canzoni in lingua, acquisendo nuove competenze linguistiche e messo in gioco i cinque sensi con le attività di Tast-und Riechboxen (riconoscere cibi e spezie).

Il Minicamp Deutsch si è concluso il 25 settembre con una festa alla quale hanno partecipato i ragazzi con i loro genitori, i docenti della Scuola ospitante e, naturalmente, i Referenti del Centro Culturale Italo-Tedesco, ideatore del progetto.

Tra poesie, balli e consegna degli attestati, anche i genitori sono stati travolti dall’entusiasmo di questi ragazzi che, già dalle scuole medie, hanno
deciso di investire nel tedesco, la lingua dell’economia europea, la seconda più parlata in Europa dopo l’inglese.

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