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La recensione di PcSera: ‘La battaglia dei sessi’

Adattamento per il grande schermo della storica partita di tennis che vide come protagonisti l'ex campione in pensione Bobby Riggs e la campionessa Billie Jean King.

LA BATTAGLIA DEI SESSI

UK-USA 2017
genere: biografico-commedia
regia: Jonathan Dayton e Valerie Faris
cast: Emma Stone,  Steve Carell, Andrea Riseborough, Sarah Silverman, Bill Pullman, Elisabeth Shue, Alan Cumming, Natalie Morales.
durata: 121 min
Sceneggiatura: Simon Beaufoy
Fotografia: Linus Sandgren
Musiche: Nicholas Britell

Adattamento per il grande schermo della storica partita di tennis che vide come protagonisti l’ex campione in pensione Bobby Riggs e la campionessa Billie Jean King.

Houston, TX
Settembre 1973

Questo sapiente lungometraggio firmato dalla coppia Dayton-Faris è un salto nel passato nel quale i violenti colpi di racchetta, gli occhi fiammeggianti, i ringhi e le urla bestiali dei fan, vengono letteralmente abbracciati dallo zelo, dal genio, il mestiere e il calore dei registi diventando un tutt’uno solido e coerente tanto nelle intenzioni e nelle intuizioni, quanto nel messaggio, nel fine ultimo, nello scopo di questi 121 minuti di grande cinema che riporta negli occhi della gente le immagini “vintage” di uno scontro non soltanto sportivo ma anche sociale.

La storia insegna. 

Ne sa qualcosa Billie Jean King la quale ha per un certo verso stravolto questo detto così vecchio e così autentico, raccogliendo la sfida di Bobby Riggs, irriducibile e convinto maschilista, scommettitore, icona per eccellenza di una società che voleva (e purtroppo ancora oggi) pretende e reclama l’uomo alla testa del gruppo. Statistiche alla mano non è un segreto, tutto è  nero su bianco: le buste paghe delle donne sono sempre più leggere di quelle degli uomini.

Come mai?
Si batte per questo Billie Jean King.
I centomila dollari in palio sono di fatto l’emblema del: “Forza, scommettiamo ! Tu donna perderai l’incontro, io sono un uomo non dimenticarlo mai…”

A buon intenditor poche parole.

L’eterna disputa maschi vs femmine è di certo il seme dal quale è germogliato questo aggraziato mosaico di un’epoca turbolenta quantomai ribelle e “senza regole”.

Tuttavia, l’autorevole impronta lasciata dalla regia va colta sì negli agguerriti scontri sportivi ma, in particolar modo, nello sfondo meno diretto e un po’ più celato di questo capolavoro destinato ad essere ricordato in eterno. 

“La battaglia dei sessi”. 

Va colto nel dolceamaro che imballa la pellicola in maniera quasi impercettibile.

In ogni singola lettera di ogni singola battuta.

Nei dialoghi ora duri come il più intimista e impietoso dei Bergman, alle frizzanti e taglienti frecciatine di un Woody Allen in piena forma. Pellicola asciutta e diretta a tratti perfino commovente; non da fazzolletti e soffiate di naso ma da occhi lucidi sicuro.

Fotografia mozzafiato. 

Emma Stone brilla come un diamante: La sua immensa bravura riempie lo schermo adombrando in più di un’occasione i suoi comprimari, partoriti con un po’ meno di cuore e più febbrile istinto creativo diciamo così,  ma nel complesso il cast e’ ben assortito e tutto funziona.

Pellicola che sazia cuore e cervello, che avanza come una locomotiva lanciata a tutta velocità. Uno “tsunami” che travolge tutto e tutti.

Un “o con me, o contro di me” da vedere.

Gianmarco Groppelli

Giudizio  ****

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