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Latte di qualità, ricerca e innovazione nel nuovo centro della Cattolica foto

Nell'ateneo di San Lazzaro nasce infatti un nuovo polo di riferimento per gli studi sulla produzione di latte di qualità: il Centro di ricerca Romeo ed Enrica Invernizzi per le produzioni lattiero-casearie sostenibili (Crei) diretto da Lorenzo Morelli

Una mattinata dedicata a un alimento antico e modernissimo in Università Cattolica a Piacenza, il latte.

Nell’ateneo di San Lazzaro nasce infatti un nuovo polo di riferimento per gli studi sulla produzione di latte di qualità. 

Grazie al sostegno della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, è stato inaugurato nella mattinata del 18 ottobre il Centro di ricerca Romeo ed Enrica Invernizzi per le produzioni lattiero-casearie sostenibili (Crei), diretto dal microbiologo Lorenzo Morelli, già preside della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università Cattolica.

RICERCA SUL LATTE – Il nuovo progetto, che la Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi ha deciso di sostenere per celebrare il 25esimo dalla sua Fondazione (1991), ambisce a diventare “un modello di riferimento per gli studi sulla produzione efficiente, sostenibile e sicura di latte di qualità, con un occhio attento alle condizioni di benessere animale e di equilibrio ambientale”. Obiettivi che implicano il più ampio coinvolgimento possibile delle unità di ricerca della Facoltà.

Il centro è stato inaugurato alla presenza dell’europarlamentare Paolo De Castro, che è intervenuto sul tema “Un alimento per il futuro: il latte”.

I FORMAGGI DOP ASSET ECONOMICI FONDAMENTALI – “Il settore lattiero caseario – ha affermato De Castro – ha un grande peso economico e crea ricchezza, con i formaggi a denominazione come il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano. I nostri Dop non rappresentano più soltanto un aspetto culturale, ma sono diventati asset economici impotrantissimi. E come Europa stiamo lavorando per renderli più forti e soprattutto più tutelati. Non solo nel mercato continentale, ma anche sui mercati internazionali dove il sistema di protezione delle Igp europee è uno dei grandi obiettivi di tutti gli accordi commerciali. 

Oggi parliamo della riforma di metà percorso della Politica Agricola Europea, all’interno del quale ci sono importanti novità per il settore lettiero caseario. Una riguarda la proroga del pacchetto latte che sta dando la possibilità ai consorzi di tutela di poter programmare le produzioni. Una delle grandi innovazioni introdotte dal Parlamento Europeo, che sarà prorogata. 

Importante anche aver potenziato gli strumenti di pressione sul mercato perchè dobbiamo dare forza e distintività ai nostri prodotti. La ricerca è alla base di tutto, non c’è contraddizione tra innovazione e tradizione ed è fondamentale che la ricerca proceda per creare innovazione in un settore che ha bisogno di stare al passo coi tempi”.

SOSTENIBILITA’ E ATTENZIONE ALL’AMBIENTELorenzo Morelli ha parlato del nuovo centro di eccellenza sul latte. “In realtà è una rinascita – ha fatto notare – nel senso che questo è un centro di ricerca presente all’Università Cattolica da più di 20 anni, però c’era bisogno di una sostanziale modifica per renderlo più aderente ai tempi e all’evoluzione della filiera lattiero casearia, con più attenzione all’impatto ambientale, migliore produttività e benessere degli animali. 

Senza l’intervento generoso di Fondazione Invernizzi non sarebbe stato possibile e oggi inauguriamo questo centro dove tutti gli studenti dell’area zootecnica saranno coinvolti, qualche centinaio di persone”.

PIACENZA SEDE DI RICERCA AVANZATA – Il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli ha detto: “Si conferma la vivacità della sede di Piacenza che continuamente elabora, progetta e attua iniziative di studio, di ricerca e di relazione con il territorio e le imprese. Il riavvio delle attività di Cerzoo, un’azienda agricola sperimentale che ritrova una sua decisa e chiara applicazione nell’ambito delle attività di ricerca, grazie al finanziamento della fondazione Invernizzi. Ci si dedica allo studio di un tema, quello del latte che ha un valore non solo nutrizionale ed economico, ma anche culturale”.

IL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE INVERNIZZI – Il vicepresidente della Fondazione Invernizzi Giuseppe Bertoni ha specificato che il tema della sostenibiltà e della corretta informazione sulle proprietà nutrizionali del latte saranno fra i temi di lavoro del nuovo centro di ricerca. “La nostra Fondazione finanzia le tre università milanesi da circa 25 anni, Bocconi, Statale e Cattolica, ed è stato un crescendo a partire dalle borse di studio fino alle ricerche strategiche. Abbiamo scelto di costituire il nuovo Crei, centro Romeo ed Enrica Invernizzi per le produzioni lattiero-casearie sostenibili, per dare un contributo alla ricerca sul latte”. 

Grazie ai finanziamenti Invernizzi 2016-2020 sarà possibile completare l’opera di realizzazione di una vera azienda agricolo-zootecnica del futuro, nella quale saranno avviati programmi di ricerca d’avanguardia nel settore lattiero-caseario che riguarderanno le nuove tecnologie “omiche”: genomica, trascrittomica, metabolomica, proteomica, epigenomica. 

Queste tecnologie affiancheranno quelle più tradizionali per il monitoraggio del benessere degli animali, lo studio della risposta all’alimentazione e della fisiologia dei bovini da latte, delle interazioni con il microbioma ruminale e intestinale e degli effetti di diete diverse sulla salute, sull’efficienza digestiva e sulla produzione di gas serra da parte degli animali, oltre che le ricerche sui processi tecnologici legati alla trasformazione del latte. 

L’INTERVENTO DI PAOLO DE CASTRO

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