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Lega “Nessun estremismo” ma FI si dissocia dall’incontro antimigranti foto

L'iniziativa, spiega il Carroccio, è organizzato dalla Lega Nord e non dall'amministrazione comunale. Ma il consigliere Giardino di FI si dissocia

“A Piacenza non è in corso alcuna deriva estremista, pertanto si tranquillizzino le vestali del politicamente corretto che negli ultimi giorni hanno riacceso le sirene dell’antifascismo. I riferimenti alla marcia su Roma e i richiami alla Resistenza sono quindi del tutto infondati”. 

Risponde così la segreteria cittadina della Lega Nord al coro di indignazione levatosi a Piacenza, tra i principali sindacati confederali e altre voci di sinistra, per la partecipazione di Lorenzo Fiato di Generazione Identitaria ad un incontro organizzato dal Carroccio con la finalità di informare sull’attività della C-Star, la nave impegnata la scorsa estate nel controllo delle imbarcazioni che soccorrono gli immigrati nelle acque del Mediterraneo nell’ambito della campagna “Defend Europe”.

Ma non convince evidentemente Forza Italia, altra formazione politica che sostiene l’amministrazione Barbieri, che con una nota del consigliere Michele Giardino (vedi sotto) si dissocia dall’iniziativa.

L’evento è in programma per le 21 di giovedì 26 alla Casa delle associazioni di via Musso 5 a Piacenza con la partecipazione del segretario della locale sezione leghista, Luca Zandonella, e del coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, Andrea Crippa.

“Chi s’interroga – prosegue la segreteria del Carroccio di Piacenza – sull’inopportunità da parte dell’amministrazione cittadina di ospitare Fiato in una sala municipale può tranquillizzarsi sapendo che ad organizzare l’appuntamento è la Lega e non il Comune. Chi teme l’equipaggio della C-Star, come se nei nostri mari la bandiera nera della pirateria sventolasse minacciosa, tenga conto anche delle indagini al momento in corso su altre navi.

Si pensi in primo luogo alla Vos Hestia di Save the Children, ong in prima fila nel recupero di immigrati scaricati sulle coste italiane, perquisita in questi giorni su mandato della procura di Trapani.

Oppure – insiste la segreteria leghista -, alla Iuventa sequestrata a Jugend Rettent, ong accusata di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dalla stessa procura. Si aspetti quindi il pronunciamento dei magistrati su certe attività, sostenute in nome di un cieco terzomondismo, prima di alzare i toni su altri programmi ed altri eventi solo perché contrastano con l’ideologia degli alfieri dell’immigrazione a tutti i costi. Nel frattempo, i sindacati smettano d’interessarsi ai dibattiti promossi dalla Lega e tornino ad occuparsi della tutela dei lavoratori”.

Di diverso avviso il consigliere comunale di Forza Italia, Michele Giardino.

“La presenza dell’assessore Zandonella – scrve Giardino in una nota – potrebbe indurre l’idea errata che l’evento sia da imputarsi alla giunta in carica e quindi alla maggioranza di centrodestra. Si tratta, invero, di un evento organizzato dalla Lega Nord che non annovera certamente Forza Italia tra i suoi sostenitori”. 

“In veste di consigliere comunale di Forza Italia presso il Comune di Piacenza, rendo noto – scrive il consigliere azzurro – che non parteciperò all’incontro organizzato domani dalla Lega Nord con il leader di Generazione Identitaria, Lorenzo Fiato (l’italiano membro dell’equipaggio della nave C-Star, impegnata nella campagna Defend Europe, di contrasto al traffico di immigrati sulle sponde del Mediterraneo)”.

“Tale precisazione si rende necessaria perché la presenza, tra i relatori della serata, dell’assessore alla sicurezza del Comune di Piacenza, Luca Zandonella, potrebbe indurre l’idea – errata – che l’evento sia da imputarsi alla giunta in carica e quindi alla maggioranza di centrodestra. Si tratta, invero, di un evento organizzato dalla Lega Nord che non annovera certamente Forza Italia tra i suoi sostenitori”. 

“A titolo personale preciso, in particolare, che non vi parteciperò poiché, pur condividendo la necessità di attuare politiche internazionali capaci di arrestare i flussi migratori dal continente africano e impedire i relativi traffici di esseri umani, non posso condividere l’idea che tale azione di contrasto debba esplicarsi in mare aperto, arrivando a ostacolare il salvataggio di uomini e donne in situazione di pericolo grave. Gli esseri umani vanno aiutati sempre e ovunque, quando sono in una condizione di rischio imminente per la vita, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”.

“I valori cristiani, che si evocano sovente in politica per giustificare talune scelte, non possono essere onorati a corrente alternata secondo le opportunità contingenti, ma vanno applicati in modo coerente ogni qualvolta al centro del dibattito pubblico si erga – in tutta la sua disarmante fragilità – la persona umana, con il suo bagaglio essenziale di bisogni vitali”.

La Federazione di Rifondazione Comunista esprime invece “il proprio sdegno nei confronti della presenza a Piacenza di Lorenzo Fiato, presidente di Generazione Identitaria un’associazione di chiaro stampo razzista e xenofobo”.

“Ci teniamo a sottolineare – affermano – come la presenza di tale formazione, sul territorio locale e nazionale, sia in palese violazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione; la nostra critica si rivolge soprattutto verso la giunta Comunale di Piacenza che non solo metterà a disposizione alcuni locali del Comune, ma sarà direttamente rappresentata dall’assessore alla sicurezza Zandonella. Il convegno che si terrà giovedì, in qualunque Paese fondato sui principi democratici sarebbe visto come il fumo negli occhi, mentre a Piacenza viene appoggiato direttamente da un Assessorato che dovrebbe garantire la sicurezza di tutti i cittadini e non solo quelli nati nel lato “giusto” del Mondo”.

“Proprio per questo – proseguono – chiediamo alla Giunta Comunale di chiarire la propria posizione in merito, e di spiegare il perché si sia dato il nulla osta al convegno di un’organizzazione razzista in una città che è stata premiata con la medaglia d’oro al valor militare per la guerra di Liberazione dal nazi-fascismo”.

“Sabato mattina, inoltre, la popolazione antifascista piacentina manifesterà apertamente la propria opposizione nei confronti di chiunque voglia ripristinare determinate ideologie di odio e morte nel novantacinquesimo anniversario della funesta “Marcia su Roma”. Rifondazione Comunista aderisce dunqueall’iniziativa itinerante “L’antifascismo in marcia” promosso da ANPI e ANPC e invita tutti i cittadini che si riconoscono nei valori di libertà e democrazia a partecipare attivamente”.

Anche il Partito Democratico aggiunge “la sua voce indignata alle tante già uscite, ribadendo in forma ufficiale quanto anticipato in Consiglio comunale dal capogruppo Stefano Cugini”.

“La medaglia d’oro di cui si fregia Piacenza – è il testo di una nota diffusa dal partito – racchiude in sé la difesa di valori su cui non si può
arretrare, specie in un momento in cui venti di chiusura, discriminazione e nazionalismo stanno soffiando di nuovo forte a livello planetario”.

“Chiediamo anche noi al Sindaco Barbieri di esprimersi sulla presenza di un suo assessore all’incontro con il rappresentante italiano di “generazione identitaria”, che, al netto degli equilibrismi di chi tenta di farlo passare come un normale momento di dibattito democratico, altro non è che un proscenio concesso ad un’associazione razzista”.

“Eravamo in piazza contro la fuoriuscita dalla rete Ready. Ci stiamo battendo perché non siano soppressi i centri giovanili. Aderiamo convintamente ad “Antifascismo in marcia” di sabato prossimo. Ci siamo e ci saremo ovunque emergerà il bisogno di supportare chi è un passo indietro e di non abbassare la guardia verso i pericolosi indizi di un arretramento di sensibilità sociale che la Storia ci ha già dimostrato degenerare poi in tragica disumanità”.

“Pare superfluo ricordare le parole di Papa Francesco e il suo invito a gettare ponti tra i popoli. Eppure, anche in tema di coerenza cristiana, in troppi si affrettano a predicare bene, razzolando invece tremendamente male”.

Arcigay “difendiamo i valori dell’antifascismo” –  Nella giornata di domani si terrà un incontro organizzato dai Giovani Padani di Piacenza che vede come ospite Lorenzo Fiato, esponente dell’organizzazione nazionalista Defende Europe. L’Atomo Arcigay Piacenza, Agedo e Famiglie Arcobaleno condannano questo incontro, che si terrà nella Casa delle Associazioni, spazio del Comune di Piacenza dato in uso alle associazioni di promozione sociale. Defende Europe è un progetto spaventoso, che ha come fine bloccare gli aiuti in mare per le persone migranti, facendo leva sulla retorica delle ONG, con l’impiego della nave C-Star. L’operazione, solo di facciata vedendo la fine della nave impiegata per l’operazione, ha lo scopo di dividere l’opinione pubblica, criminalizzando quelle persone che scelgono, liberamente o obbligatoriamente, di lasciare il proprio paese.

La C-Star, nave di Defende Europe, è stata essa stessa accusata di immigrazione clandestina per aver imbarcato un equipaggio di persone provenienti dallo Sri Lanka che hanno pagato per entrare in zona Schengen. Le ultime notizie la danno al largo del porto di Barcellona, abbandonata dagli europei che la occupavano che hanno lasciato l’equipaggio cingalese in balia di se stessi. Un incontro come quello di domani, giovedì 26 ottobre, mira agli intenti politici di alcuni esponenti della giunta del Comune di Piacenza, con l’intenzione malcelata di creare consenso politico attorno a una storia distorta. Gli attacchi e le azioni di gruppi neofascisti, neonazisti e nazionalisti si stanno pericolosamente moltiplicando, sia sul territorio piacentino e sia su quello nazionale. L’ultimo esempio è lo striscione omofobo di Forza Nuova comparso ieri a Torino che si oppone al corso universitario di studi in Storia dell’omosessualità. La scritta riporta con fierezza l’infame simbolo delle Waffen SS, corpo militare che si è macchiato di crimini contro l’umanità durante la seconda guerra mondiale.

“La storia è una cosa seria” recita lo striscione di Forza Nuova: proprio per questo non possiamo dare spazio a chi vuole distorcere la storia europea per ripristinare le ideologie nazi-fasciste, condannate dalla nostra costituzione. L’antifascismo non è un orpello o un ideale d’altri tempi: l’antifascismo si esercita quotidianamente, a volte in modo duro, per arginare la minaccia fascista. Arcigay è un’organizzazione che crede nei valori dell’antifascismo, e L’Atomo Arcigay Piacenza lancia un appello di unità delle realtà antifasciste, maggioritarie nel nostro territorio, martoriato dal regime fascista e dall’occupazione nazista. Alla cittadinanza rimandiamo il compito di monitorare e opporsi alle pratiche fasciste che stanno prendendo piede sul territorio. È il momento di unirsi contro le minacce dell’estrema destra. 

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