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Legge di bilancio più “sociale”, ricevuti dal prefetto i sindacati foto

Nel corso della mattinata le tre sigle confederali hanno dato vita ad un presidio in piazza Duomo per chiedere al governo un'inversione di tendenza sul fronte delle politiche del lavoro

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I rappresentanti di Cgil, Cisl, e Uil sono stati ricevuti sabato mattina dal nuovo Prefetto di Piacenza Maurizio Falco.

Il prefetto ha ascoltato attentamente le varie questioni poste, manifestando grande attenzione ai problemi posti dalle e la volontà di capire e conoscere le problematiche che coinvolgono lavoratori e pensionati, ma anche giovani e disoccupati della nostra provincia.

Nel corso della mattinata le tre sigle confederali hanno dato vita ad un presidio in piazza Duomo per chiedere al governo un’inversione di tendenza sul fronte delle politiche del lavoro per i giovani e della sanità, con una riforma delle pensioni, una difesa dell’occupazione e il rinnovo dei contratti, a partire da quelli del pubblico impiego. 

Priorità sociali a cui la legge di bilancio deve dare delle risposte, sottolineano i sindacati. 

Sulla legge di bilancio è in corso un confronto, da parte dei sindacati, con Governo e Parlamento, ma secondo le organizzazioni confederali al momento c’è una cosa che appare evidente, cioè che non ci sono risorse sufficienti per il sociale.

LA NOTA UFFICIALE – Nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, il Prefetto Maurizio Falco ha ricevuto una delegazione delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL che ha chiesto, nell’ambito di una giornata di mobilitazione nazionale, di poter esporre alcune proposte su alcune tematiche in vista dell’approvazione della legge di bilancio 2018.

Diversi gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro.

In particolare, è stata messa in luce la necessità di apportare correttivi alla legge Monti-Fornero sulle pensioni che ha comportato significative ripercussioni sia per gli anziani espulsi dal mercato del lavoro sia per i giovani.

Preoccupazioni sono state espresse proprio nei riguardi dei giovani che fanno fatica a trovare lavoro ed a favore dei quali occorre realizzare nuove politiche industriali in grado di favorire la massima occupazione e ridurre il precariato.

Nell’attuale contesto economico che comporta processi di ristrutturazione fortemente innovativi, le organizzazioni sindacali ritengono non rinunciabile la difesa di adeguati strumenti di ammortizzazione sociale, soprattutto per le categorie a rischio di esclusione dal mercato del lavoro.

E’ stata, infine, sottolineata l’esigenza, non più rinviabile, di procedere al rinnovo contrattuale per il comparto Pubblica Amministrazione, così come per il settore privato, dove meritano particolare attenzione gli sviluppi occupazionali e le tutele effettive dei lavoratori.

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