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Nidi di montagna “Il progetto va avanti, cercheremo nuovi finanziamenti”

Non ha ottenuto il finanziamento sperato il progetto promosso dalle cooperative sociali di Piacenza, Aurora Domus insieme ad Unicoop e Eureka, nell'ambito del Bando Prima infanzia (0-6 anni)

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Non ha ottenuto il finanziamento sperato il progetto promosso dalle cooperative sociali di Piacenza, Aurora Domus insieme ad Unicoop e Eureka, nell’ambito del Bando Prima infanzia (0-6 anni) contro la povertà educativa dell’impresa sociale “Con i bambini”, che metteva a disposizione 69 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.

Il progetto è valido e mostra parecchi punti di interesse, ma per il momento non è finanziabile dall’Impresa sociale “Con i Bambini”.

«Il nostro obiettivo – spiega Stefano Borotti, direttore di Unicoop – è comunque quello di proseguire con l’iniziativa portandola a vedere la luce. Cambia però la strada e dovremo cercare nuove fonti di finanziamento».

Il piano denominato “+3E Più forza per la rete dei nidi di montagna” prevedeva, fra le altre cose, servizi di trasporto scontati, riduzione delle rette, assistenza domiciliare per i più piccoli costretti a restare a casa in zone “svantaggiate”, tutela dei nuclei famigliari in situazioni di disagio e interventi sugli impianti; pur ricevendo giudizi positivi da parte della commissione incaricata non è stato ritenuto finanziabile.

Una decisione che non ha fermato l’obiettivo degli ideatori, pur rallentandone la realizzazione pratica. «Apprendiamo con rammarico la notizia – prosegue Borotti – ma siamo convinti che il progetto sia valido, serio e innovativo.

Fatte queste premesse riteniamo abbia le potenzialità per essere valutato positivamente in altre sedi. Vogliamo rivolgere ai nostri partner e a tutti gli attori coinvolti, istituzionali e non, un appello per proseguire insieme la ricerca di nuovi finanziamenti. Lasciar cadere nel vuoto questa idea, che riguarda un bisogno sentito sul nostro territorio, sarebbe un vero peccato».

All’iniziativa, ideata da Unicoop, Aurora Domus ed Eureka, tutte aderenti a Confcooperative, hanno aderito anche sette comuni del Piacentino: Bettola, Castellarquato, Lugagnano, Morfasso, Pontedellolio, Travo e Vernasca, oltre all’unione dei comuni della Valtidone, l’amministrazione provinciale e l’Università Cattolica nel ruolo di partner scientifico.

Il costo complessivo dell’operazione era di 431mila euro, dei quali 380mila finanziabili. La decisione dell’Impresa sociale allunga i tempi della nascita, ma non toglie entusiasmo agli ideatori, che sono pronti a proseguire nella ricerca di sponsor convinti che la strada intrapresa sia quella giusta.

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