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Nono giorno con polveri “fuorilegge”, verso la proroga dei divieti 

Il quadro di elevato inquinamento atmosferico è favorito dalle condizioni meteorologiche stabili, senza precipitazioni e il ricambio dell'aria nel bacino padano

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Ancora polveri sottili oltre i limiti a Piacenza. Non è una novità, anzi sta diventando una consuetudine.

Il quadro di elevato inquinamento atmosferico è favorito dalle condizioni meteorologiche stabili, senza precipitazioni e il ricambio dell’aria nel bacino padano. 

Una situazione con la quale occorre fare l’abitudine, visto che le previsioni non promettono grandi mutamenti nei prossimi giorni. 

Le centraline Arpae in città ieri, 17 ottobre, hanno fatto segnare il 49esimo sforamento del 2017, il nono consecutivo, con 78 microgrammi al metro cubo di Pm10 (il limite è 50). 

Una concentrazione di inquinanti che – dato il clima ancora mite – non può essere ascritto agli impianti di riscaldamento, pressochè spenti, ma soprattutto agli scarichi automobilistici e alle emissioni industriali. 

Da martedì 17 ottobre sono in vigore le misure emergenziali previste dal Piano regionale integrato per la qualità dell’aria, a seguito del superamento continuativo – nei quattro giorni precedenti l’odierno bollettino Arpae – dei valori limite di Pm10 sul territorio provinciale.

La stabilità dello scenario meteo lascia prevedere che scatterà anche la seconda fase di allerta. I nuovi provvedimenti regionali entrano in vigore infatti se gli sforamenti si protraggono per oltre 10 giorni.

In aggiunta alle misure del primo livello sono previsti nuovi divieti: quello di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle.

Tutte le misure emergenziali restano in vigore fino al primo giorno di aggiornamento del bollettino (il primo lunedì o giovedì successivo al giorno del blocco). Sono prorogate se i livelli rimangono superiori alla soglia.

Ricordiamo che l’allerta di 1° livello già in vigore prevede che le consuete limitazioni al traffico già in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, si estendano anche alla categoria Euro 4 per i veicoli a diesel, confermando invece il fermo fino all’Euro 1 per i mezzi a benzina e pre-Euro per i ciclomotori e motocicli a due tempi. Permane per tutti l’obbligo di spegnere il motore dei veicoli in sosta.

La prima fase di emergenza comporta inoltre il divieto assoluto di combustioni all’aperto di qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.), il divieto di spandimento di liquami zootecnici e di utilizzo di generatori domestici di calore alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianti di riscaldamento alternativo), se di classificazione inferiore a 3 stelle.

Obbligatorio, infine, ridurre di almeno un grado centigrado le temperature negli ambienti riscaldati, fino a un massimo di 19° C nelle case, uffici, luoghi di culto, commerciali o ricreativi, non oltre i 17° C nelle sedi di attività industriali e artigianali.

Con il prossimo bollettino, la cui emissione è in programma giovedì 19, Arpae comunicherà l’eventuale rientro a una situazione di normalità, il mantenimento dell’allerta di 1° livello o l’eventuale passaggio all’emergenza di 2° livello.
 

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