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Pattinaggio, prima convocazione in nazionale per Noemi Fasolino (Lepis) 

E’ stata grande per Noemi Fasolino l’emozione di ricevere la prima convocazione in Nazionale per la Coppa Italia in programma a Calderara di Reno la prossima settimana

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La favola di Noemi

Prima convocazione in Nazionale per Noemi Fasolino atleta GS Lepis Piacenza

C’era una volta una bambina di soli 4 anni che si emozionava tutte le volte che indossava i suoi pattini e insicura e barcollante entrava in pista alla ricerca di una mano o della balaustra per potersi aggrappare.

Oggi quella bambina è diventata una Principessa che danza con sicurezza e si libra nell’aria durante le sue evoluzioni e continua a emozionarsi facendo emozionare però anche tutti quelli che sono lì ad assistere allo spettacolo.

E’ stata grande per Noemi Fasolino l’emozione di ricevere la prima convocazione in Nazionale per la Coppa Italia in programma a Calderara di Reno la prossima settimana.

L’atleta piacentina da quattro anni si è unita alla GS Lepis e sotto la guida costante di Stella Giarola e Anna Rondi, il preparatore atletico Andrea Bientinesi e i coreografi Gabriele Quirini ( short program ) e Silvia Stiblj e Cecilia Pizzagalli ( long program ), ha raggiunto risultati importanti che le hanno permesso di essere chiamata dal CT Holland insieme alle principali atlete del panorama nazionale della specialità.

Il risultato è frutto di tanti sacrifici che partono dalle circa 20 ore di allenamento settimanali e continuano con una attenzione meticolosa per l’alimentazione e una vita regolare, non sempre facile per una ragazza di 18 anni.

Nel pattinaggio, come in tutti gli sport del resto, i risultati si ottengono attraverso il sacrificio costante, l’impegno e la dedizione. Senza dimenticare la passione che permette di superare quei momenti di crisi che ogni atleta, ogni persona incontra nella propria crescita.

Abbiamo chiesto a Noemi cosa fosse per lei il pattinaggio e la risposta è stata “ la più grande forma di emozione, amo ogni singola sfaccettatura di questo sport” e ha continuato “ questo sport è estremamente tecnico e la componente concentrazione è fondamentale dal momento in cui in 4 minuti ti giochi un anno di impegno, dedizione e sacrifici” e ancora “ Devo questa prima convocazione nella nazionale azzurra alle mie allenatrici Stella ed Anna che non hanno mai smesso di credere in me e mi hanno sempre sostenuta nei momenti di sconforto che spesso si sono presentati.

Hanno adattato la loro esperienza e competenza al mio modo di pattinare, aiutandomi a capire dove sbagliavo e facendo uscire il meglio di me, non solo come atleta”. Atleta talentuosa, forte ed elegante che riesce a unire la “forza” di un triplo salchow e toeloop alla “grazia” di una trottola rovesciata.

Oggi Noemi è diventata un modello all’interno della società per gli altri atleti, avendo raggiunto un primo obiettivo importante nella sua carriera, e questo comporterà tutta una serie di responsabilità in capo all’atleta che però grazie alla guida di Stella ed Anna saprà gestire e continuare sulla strada del successo affinchè questa prima convocazione sia di buon auspicio per il futuro.

E come tutte le favole che si rispettano la doverosa chiusura è … e vissero felici e contenti. Anzi in questo caso … e pattinarono felici e contenti.    

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