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Pd, Bisotti proclamato segretario. Cisini: “Non saremo la vostra stampella” foto

La nuova assemblea provinciale ha eletto Rinaldo Busca presidente, con l’astensione della componente di Giorgio Cisini. Il neo presidente ha fatto un "appello all’unità e alla collaborazione all’interno del partito"

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Alla sala Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza la prima riunione dell’assemblea provinciale del Pd appena eletta dopo il congresso provinciale e la tornata di assise dei circoli locali.

La nuova platea è composta dal 108 delegati designati dai congressi di circolo: 79 in quota Silvio Bisotti, eletto ufficialmente segretario provinciale, e 29 in quota Giorgio Cisini, suo contendente.

La percentuale complessiva di consensi alla fine è stata di 73,23 % per il primo contro il 26,77 del secondo.

La nuova assemblea provinciale ha eletto Rinaldo Busca presidente, con l’astensione della componente di Giorgio Cisini. Il neo presidente ha fatto un “appello all’unità e alla collaborazione all’interno del partito”.

Rinviata invece, su proposta di Bisotti, la definizione della nuova direzione provinciale e della commissione dei garanti “per i tempi ristretti a disposizione e per consentire una adeguata consultazione dei territori e dell’applicazione della parità di genere”.

Pronti invece i nomi dei componenti in quota Cisini, che ha preso la parola per illustrare la sua posizione.

“La mia candidatura – ha detto l’altro candidato alla segreteria Giorgio Cisini -, non voleva essere che il crash test di un modello di politica diverso rispetto a quello attuale, che ci ha fatto perdere pezzi e iscritti, superato nei tempi e nei modi e nel come si pone all’esterno”.

“Abbiamo ripreso i valori di riferimento del partito, senza figure con incarichi amministrativi e senza il principio del “do ut des”, proponendo una sorta di start up che non era contro nessuno. Il nostro modello è sperimentale ma ha dato un risultato molto importante sul territorio; è un modello di cui il nostro partito ha bisogno, nel segno dell’inclusione degli iscritti e della considerazione della specificità dei singoli territori”.

“Non faremo la stampella di nessuno – ha poi precisato annunciando l’astensione dalle votazioni in programma -, l’unità va mantenuta dalla maggioranza che ha vinto. Abbiamo visto prove muscolari in questi frangenti, ma abbiamo bisogno più testa che muscoli”.

Marco Biasetton è stato eletto nuovo tesoriere, succede a Carlo Berra che ha tracciato un bilancio sintetico del suo mandato: “Siamo un partito sano e onesto e lasciamo una situazione migliorata rispetto a quella problematica di due anni e mezzo fa, ringraziamo gli eletti e gli amministratori per il contributo economico fondamentale al partito e anche i circoli”.

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