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Piacenza, posticipo contro una Viterbese indecifrabile (ore 20,45)

I laziali sono terzi in classifica a quota 15 punti e sono reduci dall’improvviso cambio di panchina che ha riportato Federico Nofri in Tuscia al posto di Valerio Bertotto

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E’ forse il match più atteso della nona giornata di andata di Serie C.

Piacenza e Viterbese si sfidano nel posticipo di lunedi sera (20.45) in un confronto di alta classifica: terzi sono infatti i laziali con 15 punti, appena sotto i piacentini al sesto gradino con due lunghezze da recuperare nei confronti dei giallo-blu che arrivano in Emilia reduci dall’improvviso cambio di panchina che ha riportato Federico Nofri in Tuscia al posto di Valerio Bertotto.
 
Dopo i due esoneri della scorsa stagione, con gli avvicendamenti tra Cornacchini, Pagliari e Puccica, il Presidente Pietro Camilli non ha certo perso tempo nel confermare la propria fama di patron vulcanico: dopo un’estate piena di dubbi sul futuro della Viterbese, con l’annuncio della volontà di cedere la società e la scelta dell’allenatore avvenuta in extremis, ora l’improvviso esonero con la squadra al terzo posto in graduatoria.

All’ex capitano dell’Udinese non sono state sufficienti le 5 vittorie in 8 incontri ed il miglior attacco di tutto il campionato con 17 reti; fatali le due sconfitte interne con Giana e Monza, le 11 reti al passivo ed in generale un atteggiamento di squadra ritenuto dalla proprietà troppo “morbido” in campo.

A raccoglierne l’eredità è lo stesso allenatore che ha portato la Viterbese in Lega Pro ed al successo nei play-off proprio contro il Piacenza; di quella squadra sono rimasti solo i difensori Pacciardi e Celiento, mentre il modulo dovrebbe cambiare: dall’offensivo 4-3-3 di Bertotto si passerà probabilmente al 4-3-1-2 ad albero di Natale con un trequartista dietro alle due punte ed un centrocampo più muscolare. 

Per il Piacenza fino ad ora poche gioie ogni qual volta si è trovata ad incrociare i laziali: detto della dolorosa sconfitta nella finale Scudetto di Viareggio, sono arrivati nella scorsa stagione lo 0-0 interno contro la squadra allora allenata da Cornacchini, in una sfida tra le più belle ed intense viste al Garilli, e lo 0-1 firmato dal brasiliano Jefferson che segnò uno dei punti più bassi della gestione-Franzini nella stagione 2016-2017.

Giancarlo Tagliaferri

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