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Presentato a palazzo Galli il libro dell’ambasciatore d’Italia a Tokyo

Giorgi ha ripercorso i momenti salienti dei 150 anni di relazioni diplomatiche Italo - giapponesi, partendo dal 1866, anno in cui avvenne la prima spedizione italiana in Giappone con la nave Magenta. 

Sala Panini di Palazzo Galli gremita in occasione della presentazione del volume “L’Ambasciata d’Italia a Tokyo (1866-2016)” a cura dell’Ambasciatore Domenico Giorgi, che ne ha promosso la pubblicazione nel 2016, anno del  150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

L’incontro a Palazzo Galli, che coincide con i 40 anni di attività lavorativa dell’ambasciatore, è stato anche l’occasione per fare un bilancio del suo lavoro in Giappone. 

Giorgi ha ripercorso i momenti salienti dei 150 anni di relazioni diplomatiche Italo – giapponesi, partendo dal 1866, anno in cui avvenne la prima spedizione italiana in Giappone con la nave Magenta. 

Tra i primi a capire che l’azione diplomatica italiana non doveva fermarsi all’Europa, ma ampliarsi anche ai confini dell’Estremo Oriente, fu Costantino Nigra, fondatore della Società Geografica Italiana. La missione della nave Magenta, partita da Napoli, passò eccezionalmente da Capo Horn, visitò anche altri stati come l’Indonesia prima di arrivare in Giappone, poiché aveva anche un intento scientifico, e si fermò a Nagasaki. 

Molto interessanti i doni scambiati durante la prima missione: gli italiani portarono i più importanti prodotti industriali nazionali dell’epoca; i giapponesi contraccambiarono ampliamente con sete preziosissime e animali – come galline e anatre – con cui nutrire l’equipaggio italiano. 

L’ambasciatore durante l’incontro ha colto l’occasione per soffermarsi sulla particolare tradizione culinaria giapponese, sul loro senso dell’ordine, sulla disciplina e infine sull’attenzione alla pulizia. 

Giorgi ha concluso soffermandosi sul più grande legame che unisce Italia e Giappone: la cultura. I Giapponesi hanno dimostrato di conoscere e apprezzare la cultura italiana, dal sommo Poeta agli artisti del Rinascimento, che vengono studiati già durante le scuole elementari.

Tra il folto pubblico: – con il Presidente del Comitato esecutivo Corrado Sforza Fogliani, la Direzione della Banca e alcuni Amministratori – il sindaco Patrizia Barbieri, il Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri ten. col Marco Iannucci, il Comandante del Genio Pontieri col. Salvatore Tambè. 

L’incontro è stato aperto con la lettura del messaggio di saluto del sottosegretario di Stato alla Giustiza Cosimo Ferri. 

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