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Pulcheria, a palazzo Rota Pisaroni conversazione con Laura Curino foto

All'Auditorium della Fondazione, alle 21, chiusura con il reading teatrale di Letizia Bravi e Leonardo Lidi. 

Domenica 22 ottobre, alle ore 18 nel Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni – Fondazione di Piacenza e Vigevano, si terrà la conversazione con Laura Curino, attrice e regista. Dialoga con lei la giornalista Eleonora Bagarotti. L’evento rientra nella rassegna Pulcheria, curata da Paola Pedrazzini. 

Le donne e il difficile percorso per il riconoscimento sociale del loro valore nei territori da sempre considerati appannaggio maschile.
Ne parliamo con Laura Curino, meravigliosa protagonista del nostro teatro di narrazione, da sempre attenta indagatrice dell’universo femminile (creatrice in teatro di ritratti di donne – illustri e sconosciute –  che hanno fatto l’Italia) e lei stessa esempio femminile di talento (premiato con i massimi riconoscimenti: Premio Ubu, Anct, Premio Hystrio, premio Golden Graal, Premio Eti…) che ha saputo imporsi non senza difficoltà nel mondo dello spettacolo come ideatrice, autrice e spesso regista (oltre che interprete) di spettacoli divenuti veri cult (come Olivetti, Stabat Mater, Passione).
“Laura Curino è la “narrattrice” curiosa del teatro italiano. È stata una colonna del Laboratorio Teatro Settimo, che non esiste più come teatro, ma continua a essere una grande famiglia. Poche altre come lei: 35 anni di scena professionistica; 40 spettacoli, più le letture e le mise en espace; 21 drammaturgie, senza contare le traduzioni; un centinaio di personaggi interpretati. Questa è lei, e questa è anche la sua storia: da “Signorine” ad “Affinità elettive”, da “Passione” a “Olivetti” a “Santa impresa” su don Bosco…” ha scritto di lei Gian Luca Favetto su Repubblica. 

A Laura Curino viene conferito il Premio Pulcheria 2017 per il talento femminile.

Pulcheria si chiude stasera, alle 21, all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano con il reading teatrale ‘Norma Jean – Letture su Marilyn Monroe’, a cura di Letizia Bravi e Leonardo Lidi. 

“Se mai qualcuno ti domandasse come ero io, come era veramente Marilyn Monroe…allora cosa risponderesti?’ (La luce andava calando, lei pareva dissolversi con essa, fondandosi col cielo e le nubi, svanendo ancora oltre. Io volevo alzare la voce superando le strida dei gabbiani e richiamarla: Marilyn! Marilyn! perchè tutto doveva andare come è andato? Perchè la vita deve essere una tale schifo.) ‘Direi…direi che eri una bellissima bambina’’.

Della diva degli anni Cinquanta, scopriamo e riveliamo una Marilyn fragile, infantile, a volte “maschiaccio” , a volte dolce o insicura.  Da qui, l’idea, la volontà di ricostruire il volto di Norma Jean dietro  l’icona, con un reading teatrale che si arricchisce di contributi e voci dei vari e numerosi autori (da Pier Paolo Pasolini ad Arthur Miller a Truman Capote) che l’hanno amata, conosciuta, ricordata. 

Ne emerge il ritratto di una donna sola, malinconica, infastidita dallo star system hollywoodiano, ossessionata dalla idea di non saper recitare e – soprattutto- per nulla stupida, come invece vuole il luogo comune che l’ha a lungo etichettata come “dumb diva”, una star sciocca e frivola.

Letizia Bravi
Classe 1990, si diploma presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2014. Viene diretta da Laura Pasetti, Lorenzo Loris, Antonio Syxty, Paolo Valerio, Samuele Chiovoloni  e Fabrizio Montecchi. Ha fatto parte del cast artistico di Crozza nel paese delle meraviglie su La7. Nell’estate 2014 compare nell’ultimo film di Marco Bellocchio, Sangue del mio sangue. Fonda nel novembre 2015 la compagnia teatrale Guinea Pigs. 

Leonardo Lidi
Classe 1988, si diploma al Teatro Stabile di Torino e lavora come regista e attore.
Interprete in spettacoli di De Rosa, Malosti, Bogomolov, Panici, Tzuladze, Bruni, De Capitani e Latella. Con quest’ultimo è Agamennone nello spettacolo Santa Estasi – Premio Ubu miglior spettacolo 2016. Per  il Teatro Stabile di Torino scrive e dirige “Qualcuno che tace” e “Peter Pan – il Sogno di Wendy”.Vince Biennale Venezia College 2017 dirigendo “Spettri” di Ibsen.

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