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Rabuffi (Pc in Comune): “Perchè i profughi esclusi dalla pulizia dei giardini?”

Il riferimento è all'iniziativa promossa nella giornata di sabato dall'Amministrazione Comunale ai giardini Margherita e Merluzzo

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“Per quale motivo i richiedenti asilo non hanno potuto partecipare alla pulizia dei giardini?”

La richiesta, contenuta all’interno di una interrogazione, arriva dal consigliere comunale Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune).

Il riferimento è all’iniziativa promossa nella giornata di sabato dall’Amministrazione Comunale ai giardini Margherita e Merluzzo: “L’assessore alla Partecipazione e Sicurezza Luca Zandonella – scrive Rabuffi – ha colto l’occasione per estendere l’invito a “chiunque voglia dedicare un po’ di tempo impegnandosi per it decoro di due spazi di verde pubblico nel cuore della citta, che meritano di essere resi pat facilmente fruibili e frequentati ringraziando anticipatamente coloro che si sarebbero presentati”.

“A quanto mi risulta – prosegue – i richiedenti protezione dell’ASP Città di Piacenza avrebbero comunicato ufficialmente, tramiite i propri responsabili, la disponibilita a partecipare all’iniziativa, cosi come gia avviene per le analoghe iniziative poste in essere da Legambiente; corrisponde al vero – chiede Rabuffi – il fatto che l’assessore alla Partecipazione Luca Zandonella, il giorno precedente allo svolgimento dell’iniziativa, abbia telefonato direttamente o per interposta persona al coordinamento dei richiedenti protezione internazionale dell’ASP Città di Piacenza, per “suggerire” gli stessi a non presenziare all’iniziativa (a cui hanno invece liberamente partecipato diversi Consiglieri Comunali della Lega Nord)?”

“In caso affermativo, quali sarebbero i motivi che hanno indotto l’assessore, o chi per esso, a escludere i “richiedenti protezione” dall’importante iniziativa di Cittadinanza Attiva, quando la loro presenza avrebbe avuto un grande significato valoriale, evidenziando la disponibilita degli stessi a rendersi utili, volontariamente, per la cura di due importanti beni comuni quali sono il Giardino Margherita ed it giardino Merluzzo, migliorando nel contempo il rapporto tra i piacentini e i richiedenti protezione?”.

“Nasce il legittimo sospetto – osserva il consigliere comunale – che non vi sia, da parte dell’attuale Amministrazione, la reale volontà di integrare e coinvolgere nella vita della nostra comunità i richiedenti protezione la cui delusione, poichè da persone intelligenti hanno capito di essere stati oggetto di una chiara discriminazione, è pari a quella di tutti coloro che credono in una società coesa dove il colore della pelle non fa la differenza”.

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