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Rassegna internazionale di voci bianche e giovanili, domenica al via la XXVI° edizione foto

Una serata all’insegna della musica corale con l’esibizione di brani dei più grandi maestri della polifonia, e un’occasione per conoscere il panorama musicale italiano grazie all’invito e alla partecipazione di un coro ospite.

Rassegna internazionale di voci bianche e giovanili, domenica a Piacenza al via la XXVI° edizione.

Il 29 ottobre, alle ore 17:30, nella Basilica di Sant’Antonino, il coro Polifonico Farnesiano invita la città ad assistere alla XXVI edizione della Rassegna Internazionale di Voci Bianche e Voci Giovanili, da esso organizzata e dedicata al fondatore, il maestro Roberto Goitre.

L’evento prevede l’esibizione delle Voci Bianche del Coro Farnesiano e del Coro Giovanile Farnesiano diretti dal Maestro Mario Pigazzini e accompagnati all’organo da Tommaso Battilocchi, seguiti dalla formazione ospite, il Coro Mélos di Montodine (Cr) sotto la direzione del Maestro Luca Tommaseo e accompagnato all’organo da Alessandro Carelli. Oltre ai supporti indicati nella locandina, la manifestazione ha ricevuto anche il contributo di Steriltom srl, sponsor che ha  aderito solo negli ultimi giorni.

Quella di domenica sarà una serata all’insegna della musica corale con l’esibizione di brani dei più grandi maestri della polifonia, e un’occasione per conoscere il panorama musicale italiano grazie all’invito e alla partecipazione di un coro ospite.

I bambini e ragazzi delle Voci Bianche farnesiane, di età compresa fra gli otto e i quindici anni apriranno il concerto misurandosi con esempi della polifonia moderna e contemporanea: il brano Chvalite Gospoda s Nebies del compositore ucraino settecentesco Dmytro Bortnjanskyi sarà seguito da Tota pulchra, di Orlando Dipiazza, compositore e direttore di coro friulano scomparso nel 2013, per poi lasciare spazio al Cantique de Jean Racine del sette-ottocentesco Gabriel Fauré, autore amato dal Coro Farnesiano e sempre presente nel repertorio di tutte le sue formazioni.

Ultima proposta delle Voci Bianche il suggestivo Jubilate di Carolee R. Curtright, compositrice e insegnante di musica in diversi istituti universitari americani. Sarà poi il turno delle ragazze del Coro Giovanile, che fra i quindici e i venticinque anni hanno l’occasione di continuare l’esperienza di crescita nel canto corale. Il repertorio spazierà ancora dalla musica polifonica barocca fino a toccare alcuni dei più recenti autori contemporanei: in apertura O Christi fideles, del seicentesco Michelangelo Grancini, maestro di cappella del Duomo di Milano, seguito da Ave verum di Giorgio Federico Ghedini, didatta e prolifico compositore del primo Novecento italiano.

Si passerà poi a Gelobet sei, der da kommt, del norvegese Knut Nystedt, autore scomparso pochi anni or sono e fortemente legato alla tradizione polifonica, per proseguire con Bogoroditze Djevo di Sergei Rachmaninov, autentico tesoro della musica corale che verrà eseguito in questa occasione nella versione per coro femminile a tre voci. A chiudere, di Laszlo Halmos, compositore novecentesco di area rumeno-ungherese, Jubilate, per quattro voci femminili.

Il Coro Mélos di Montodine nasce nel 2000 su iniziativa di Letizia Parati e Romina Lacchini, due giovani mamme che si impegnano per far rivivere la realtà del coro per bambini e ragazzi, da alcuni anni non più attiva nel panorama artistico della città. La formazione è diretta oggi dal Maestro Luca Tommaseo e accompagnata all’organo dal M° Alessandro Carelli, e propone musica corale generalmente a tre voci che spazia dal genere liturgico a quello gospel e alla musica leggera.

Il coro si è distinto negli ultimi anni per numerose attività quali l’incisione di dischi a scopo benefico, la partecipazione e la vincita di concorsi per musica corale in area lombarda, nonché la collaborazione a colonne sonore per il cinema, partecipando anche a produzioni straniere. Costante poi la partecipazione a manifestazioni musicali e opere liriche.

La sera del 29 ottobre il coro aprirà con due pezzi di polifonia italiana novecentesca: Angelus Domini di Orlando Dipiazza – autore già affrontato dalle Voci Bianche farnesiane – e Quemadmodum di Ettore Pozzoli, tra le più autorevoli figure nel panorama della didattica musicale italiana dell’ultimo secolo. Dopo queste due escursioni nella musica contemporanea il Coro Mélos si misurerà con Cantate Domino di  Georg F. Haendel, seguito dalla “Messe brève” (Kyrie, Gloria, Sanctus, Agnus Dei), piccolo capolavoro del compositore ottocentesco francese Léo Delibes per coro di voci bianche.

A seguire Laudate Dominum del compositore primo-novecentesco francese Paul Berthier introdurrà due  Ave Maria di grandi maestri della musica sette e ottocentesca: Wolfgang Amadeus Mozart e Charles Gounod. In chiusura Hebe deine Augen auf, il Salmo 120 trasposto in musica da Felix Mendelssohn, seguito da Sound the trumpet, del maestro del barocco inglese Henry Purcell.

La manifestazione è realizzata con la collaborazione della Banca di Piacenza, della Fondazione di Piacenza e Vigevano e con il contributo di AERCO, Associazione Emiliano-Romagnola Cori e di Steriltom srl. Si ringrazia inoltre don Giuseppe Basini, parroco della Basilica di Sant’Antonino per la generosa disponibilità.

L’ingresso al concerto è gratuito. Per ulteriori informazioni: Indirizzo di posta elettronica: info@corofarnesiano.it. Sito web: www.corofarnesiano.it. Pagina facebook: Coro Polifonico Farnesiano.

 

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