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‘Riccioli d’Oro e i Tre Orsi’ diventa una fiaba lirica foto

Nuova commissione della Fondazione Teatri di Piacenza in prima assoluta, “Riccioli d'Oro e i Tre Orsi” andrà in scena al Teatro Municipale lunedì 30 e martedì 31 ottobre alle ore 10,  rivolta alle scuole primarie di Piacenza e provincia, nell'ambito del progetto “Educazione alla Musica – La Scuola a Teatro”

Nuova commissione della Fondazione Teatri di Piacenza in prima assoluta, “Riccioli d’Oro e i Tre Orsi” andrà in scena al Teatro Municipale lunedì 30 e martedì 31 ottobre alle ore 10,  rivolta alle scuole primarie di Piacenza e provincia, nell’ambito del progetto “Educazione alla Musica – La Scuola a Teatro”, in collaborazione con il Conservatorio Nicolini di Piacenza. 

La fiaba lirica in un atto, su musica del giovane compositore piacentino Stefano Guagnini (1990) e libretto dello stesso Guagnini con Davide Garattini Raimondi, è scritta su misura per i bambini. Camillo Mozzoni dirige l‘Ensemble Contemporaneo del Conservatorio Nicolini. La regia è firmata da Davide Garattini Raimondi, artista dalla pluriennale esperienza nel teatro dell’infanzia. Gli interpreti sono Paola Leoci, Paola Lo Curto, Juliusz Loranzi, Andrea Galli. L’attrezzeria è realizzata dagli allievi scenografi del Liceo Artistico Bruno Cassinari di Piacenza

La celebre fiaba, ripresa nella versione più tradizionale, parla naturalmente ai giorni nostri. Riccioli d’Oro è una bambina un po’ capricciosa, che invade il territorio dei Tre Orsi senza chiedere permesso. Si tratta di un’opera integrale della durata di 50 minuti,  scritta sia nelle musiche sia nel libretto su misura per i  bambini. Tutto quello che si vive in un’opera, dall’ouverture alle arie, è stato pensato per catturare l’attenzione anche dei più piccoli. Tra filastrocche e leitmotiv, il giovane pubblico sarà accompagnato all’ascolto del linguaggio lirico in modo semplice e fantasioso. Scene e costumi saranno legati ai libri di stoffa, per far sì che i bambini possano ritrovare un immaginario che già conoscono, come se i personaggi delle favole prendessero vita sul palcoscenico. 

Scrive il compositore Stefano Guagnini: “Perché la nobile arte dell’opera sopravviva è essenziale che le nuove generazioni si avvicinino al mondo della lirica: un battesimo da attuarsi tuttavia con molta cura. Crediamo fondamentale che il mondo del melodramma debba fare un passo verso i bambini, che si creino titoli appropriati e non si effettuino meri taglia e cuci della grande tradizione: espediente senza dubbio diffuso, quest’ultimo, ma che non costituisce una reale soluzione. Ci vuole educazione, non baby-sitting. A nostro avviso occorrono infatti partiture nuove, soggetti teatrali ricavati da favole conosciute che possano guidare i giovani nella comprensione già a un primissimo approccio, senza però snaturare il genere stesso del “dramma per musica”. A tale scopo è dunque importante che la storia e i personaggi non siano ignoti e che l’opera risulti di immediato ascolto. Si è quindi optato per Riccioli d’Oro e i Tre Orsi, titolo conosciuto e non complesso per intreccio e vicenda”.

“Riccioli d’Oro e i Tre Orsi è una favola conosciuta e se non lo è è molto facile da conoscere – aggiunge il regista Davide Garattini – Diverse le versioni letterarie ma con un’unica origine, così come sono diverse le proposte per apprenderla dai cartoni animati ai libri illustrati, ma mai prima d’ora da un’opera lirica. Per questo non potevamo non cedere a questa tentazione e sfruttare questa simpatica storia per regalare al mondo del melodramma un “ponte” tra il giovane pubblico ed un genere teatrale troppo spesso etichettato come “lontano e difficile” oppure “vecchio e noioso”. L’obiettivo è strappare completamente queste etichette restando comunque nel rispetto assoluto della tradizione lirica e al tempo stesso rispettando i bambini e regalandogli uno spettacolo adatto a loro, pensato e scritto su misura e non adattando un titolo per adulti come spesso viene fatto”.

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