PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sckokai a Maloberti ‘La ricerca offre dati, non valutazioni politiche”

Fa discutere un progetto di ricerca sulle produzioni alimentari sostenibili. Il professor Sckokai, tra gli autori del report, risponde alle critiche del presidente Il Consorzio della Carne che Piace, 

“Di solito non replico mai, ma in questo caso viene toccata la mia professione, che è quella del ricercatore, e per questo motivo ho deciso di replicare”. Paolo Sckokai, docente dell’università Cattolica di Piacenza, risponde a Giampaolo Maloberti, presidente del Consorzio La Carne che Piace. Oggetto della discussione, i contenuti della ricerca guidata proprio da Scockai, il progetto europeo Susdiet – Understanding consumer behaviour to encourage a (more) sustainable food choice. L’indagine è stata condotta in 9 Paesi europei, con l’obiettivo di individuare modelli di diete sostenibili, sia dal punto di vista economico che ambientale. 

Ma ad attirare le ire di Maloberti, che è arrivato a rimproverare a Sckockai il suo ruolo di ex segretario cittadino del Pd, è stato un approfondimento specifico della ricerca, ossia il valutare l’impatto di una tassa sugli alimenti a più alto contenuto di emissioni di CO2, che, com’è noto, sono i prodotti di origine animale

“Io sono un ricercatore e questo significa che io metto a disposizione dati e numeri a chi dovrà prendere delle decisioni. Non tocca a me, in questo ruolo, esprimere un’opinione che – afferma Sckokai – a livello personale è al 90% del tutto simile a quella di Maloberti”. 

“Tra i committenti di ricerche come questa, è molto richiesta la specifica valutazione dell’impatto ambientale sulle produzioni – continua -, perché non è irrilevante. Ma è un aspetto che concorre alla decisione finale da assumere”. 

“Sul fronte della tassazione sui prodotti di origine animale che, per poter essere efficace dovrebbe essere elevata, sulla scorta di altri esperimenti simili su bibite gassate ecc, io la penso come il presidente del Consorzio La Carne che Piace. L’effetto sarebbe devastante. Queste produzioni si concentrano sulle nostre colline e montagne, luoghi in cui c’è tutto l’interesse a mantenere delle attività, non solo per una finalità economica e sociale ma anche ambientale, di presidio del territorio”. 

“La ricerca non sostiene che si debbano tassare di più le produzioni animali, ma contiene solo una simulazione, numeri che mettiamo a disposizione – conclude – a chi dovrà decidere in merito e che terrà presenti tutti gli aspetti che questa decisione potrebbe comportare”. 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.