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Si laurea in Scienze Religiose con una tesi dedicata a Harry Potter

 A conseguirla Marcella Mori, insegnanre di scuola primaria di Piacenza. Per Marcella si tratta della seconda laurea, dopo quella in Conservazione dei Beni Culturali ottenuta nel 2005. 

Harry Potter al centro di una tesi di laurea. Fin qui nulla di particolare, se non che al maghetto di Hogwarts è stata dedicata una tesi di laurea in Scienze Religiose.

A conseguirla Marcella Mori, insegnante di scuola primaria di Piacenza, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Emilia.

Per Marcella si tratta della seconda laurea, dopo quella in Conservazione dei Beni Culturali ottenuta nel 2005. 

Una scelta, quella di conseguire una seconda laurea, dettata sia da interessi professionali che personali. Così è stato anche per l’argomento su cui incentrare la tesi, che vede l’interessante titolo ‘Harry Potter Potter è un personaggio cristologico? Apertura teologica e cristologica nella sal di J.K. Rowling’. 

Come mai ha deciso di laurearti in Scienze Religiose, è per interesse personale o professionale?
Entrambe le cose, è un interesse personale che poi si è mutato anche in professionale. Ho ricevuto un’educazione cattolica. Mi sono diplomata al Liceo San Vincenzo e ho fatto la catechista per una decina d’anni. Quindi avevo già un minimo di conoscenze teologiche. 

Come mai la scelta di fare la tesi proprio su Harry Potter, e quando è nata questa tua passione?
Mi sono appassionata ai romanzi di J.K. Rowling dopo aver visto il primo film della saga. Mia madre mi consigliò di leggere gli altri libri perché i suoi alunni ne erano entusiasti. Ne sono rimasta conquistata anch’io. 

E’ curiosa la scelta di incentrare una tesi in Scienze Religiose sulla … magia. 
Ho scelto di fare la tesi su Harry Potter dopo avere frequentato il corso di Cristologia tenuto dal professor Giovanni Costantino, parroco di Pittolo e docente di religione al liceo artistico Cassinari. Visto il mio interesse per questi romanzi (ho letto veramente tanto riguardo la saga di Harry Potter) gli ho chiesto se fosse stato possibile trovare un legame tra la teologia e i libri scritti dalla Rowling. Nel titolo della tesi c’è un punto di domanda perché il mio elaborato è un azzardo. Abbiamo provato a cercare un’apertura cristologica.

Nei confronti di Harry Potter sono arrivate critiche, proprio dal mondo religioso, ipotizzando che potesse allontanare i bambini della fede cristiana. Tu cosa ne pensi?
Sono a conoscenza delle critiche poste alla saga da parte di esponenti cristiani. Sono state riportate nella mia tesi. Io però penso che la magia sia solo il contorno delle vicende di Harry. I veri protagonisti non sono gli incantesimi, ma è un romanzo di formazione: conosciamo un bambino di 11 anni che diventa un giovane uomo capace di andare incontro alla morte senza bacchetta magica ma con il grande coraggio di farlo per amore dei suoi amici, per chi ha sempre avuto fiducia in lui. I veri protagonisti della saga sono le emozioni, i buoni sentimenti.

I romanzi di J.K. Rowling contengono anche insegnamenti validissimi: valore dell’amicizia, fedeltà agli amici, volontà nel raggiungere gli scopi positivi. Nella scuola di magia di Hogwarts si nota la capacità di inclusione ed integrazione. Alla fine lo sconfitto sarà il mago più potente, Voldemort, ma perché non è mai riuscito a prova amore per nessuno.

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