PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Turismo, comitato esecutivo per ‘Destinazione Emilia’ foto

Proposta accolta in Provincia, dove si è tenuta l'assemblea delle categorie economiche e degli amministratori di Piacenza 

Destinazione Turistica Emilia, ente formalmente istituito il 31 maggio scorso secondo quanto previsto dalla legge della Regione Emilia Romagna con funzioni specifiche in materia di promozione e promo-commercializzazione turistica, è oggi una realtà che vede impegnata Piacenza in prima linea assieme ai territori di Parma e Reggio Emilia nella definizione di un sistema turistico di area vasta.

Per il territorio piacentino è prioritaria, dunque, la costituzione di un braccio operativo, interlocutore privilegiato di tale nuovo ente, insieme a tutti i portatori di interesse del settore locale, che possa garantire la definizione di una offerta turistica integrata, evitando così la dispersione di risorse, ormai, purtroppo scarse.

Si è discusso di questi temi in Provincia di Piacenza con le associazioni di categoria e amministratori locali, nel corso di una riunione presieduta da Francesco Rolleri, presidente dell’amministrazione provinciale, insieme a Massimo Polledri, assessore al Turismo del Comune di Piacenza, e Massimo Castelli, consigliere provinciale con dela sempre al turismo. 

Destinazione Emilia “è una grande sfida – dice il direttore di Confcommercio Giovanni Struzzola – perché ciascun territorio non deve più lavorare da solo ma in una logica coordinata. Dobbiamo lavorare con Parma e Reggio Emilia. Il primo obiettivo deve fare in modo che ci sia turismo culturale, enogastronomico e per le famiglie, facendo crescere i pernottamenti. Abbiamo le potenzialità per farlo”. 

Anche per il presidente della Camera di Commercio Alfredo Parietti “è un’opportunità. In tempi brevi arriveremo anche a un accorpamento delle Camere di Commercio. È un cambiamento importante, dobbiamo arrivare preparati. Il lavoro che faremo in assemblea è importante, perché dobbiamo fare sintesi e condivisione. Dobbiamo arrivare a questo passaggio con una visione chiara di come ci vogliamo proporre”. 

Nicola Maserati, presidente Confesercenti auspica il coinvolgimento “dei Comuni, dobbiamo cambiare mentalità. Bisogna lavorare in squadra e portare delle progettualità concrete”. 

Prende la parola Marco Crotti, nella veste di rappresentante del Gal del Ducato. “Dobbiamo mettere insieme energie e risorse e non solo fare competizione tra territori. Nel passato sono stati fatti degli sbagli, le risorse sono state impiegate in maniera non coordinata. Errori che non vanno ripetuti”. 

Giuseppe Cavalli, neo presidente di Piacenza Expo, è subito propositivo. “Noi potremmo essere braccio operativo di questo progetto. Con il Petsfestival abbiamo accolto 36 mila presenze. In tanti, tra espositori e visitatori, mi hanno chiesto dove soggiornare, dove pranzare. Una delle fiere che organizzeremo il prossimo anno sarà dedicata al cibo piacentino. Ho trovato un vuoto tra la mia struttura e il comparto economico del territorio che va colmato. Noi dobbiamo credere in noi stessi, perché non abbiamo nulla in meno degli altri. Possiamo essere il braccio operativo di quello che si potrà organizzare”.  

La consigliera regionale Pd Katia Tarasconi sottolinea come “da soli i territori non siano in grado di fare proposte in grado di attirare turisti sul territorio. Modena ha deciso di andare con Bologna, così in destinazione Emilia sono confluite Piacenza, Parma e Reggio Emilia. In Romagna sono stati più veloci e compatti. Perché vendere il marchio Emilia? Tanto turismo ormai viene prenotato attraverso internet e c’è molto fai da te. La Food Valley è conosciuta a livello mondiale. Noi dovremmo essere tanto bravi da vendere non solo Piacenza, ma il brand Emilia. Dobbiamo fare squadra con gli altri territori, con il consigliere Foti abbiamo lavorato su Verdi in commissione. Da oltre 10 anni parliamo di brand Piacenza, ma ci siamo sempre persi in divisioni. Se invece ci focalizzassimo sulle sinergie con altri territori, riusciremmo ad avere risultati positivi sull’incoming. Il brand Emilia può aiutarci perché è più conosciuto a livello internazionale”.  

Il consigliere regionale Fdi-An Tommaso Foti esprime invece scetticismo. “Ho visto in questi giorni uno spot sui nostri salumi. Ricordo che per altri è stato usato slogan ‘non è crudo, è di Parma’. Non so se avete capito la differenza. La Romagna ha già un’identità più definita, invece destinazione Emilia è forzata, ci mette insieme a Reggio Emilia che ha come attrazione turistica più forte Matilde di Canossa. Parma sta giocando una partita che si è posizionata in monopolio quasi su Verdi, finanziato con leggi dello Stato. Inserirsi in questa situazione è difficile. Sotto il profilo agroalimentare, l’agenzia europea è a Parma e non a Piacenza – osserva il consigliere -. Noi abbiamo tanti brand su Piacenza, ci siamo creati tante nicchie ma nulla di organico.

Sento parlare molto di salumi, bene la pubblicità sulla rete nazionale ma approfondirei il contenuto. Io ho dubbi sul fatto che il nostro territorio venga concepito come strettamente emiliano, non siamo la porta dell’Emilia ma restiamo la porta di Milano. Perché Modena non ha partecipato? Forse perché sa che le sue sinergie migliori le sviluppa verso Bologna e anche verso Ferrara. Attenzione a non entrare troppo convinti, è un proseguimento di una riforma monca sulle province. Prima capire quali sono nostri intendimenti in materia di cultura e turismo e valutare se destinazione Emilia sia il contenitore più adatto o se è l’ennesimo carrozzone”. 

Giovanni Cattanei, vice sindaco di Castelsangiovanni, lancia una proposta operativa. “Abbiamo visto creare soggetti, imprese e enti sul fronte del turismo poi finire in niente. Ho partecipato a delle riunioni a Parma, ho visto che la Regione ci crede. Abbiamo questo nuovo progetto che è sostenuto dalla Regione e dagli enti locali, dobbiamo caratterizzarlo. Abbiamo un’opportunità che dobbiamo concretizzare: creiamo un gruppo di lavoro che approfondisca questi aspetti”. 

Proposta accolta dal presidente della Provincia Rolleri. “Questa assemblea si riunirà ogni 2 mesi, per fare il punto della situazione, supportata dal comitato esecutivo che andremo a definire come proposto dal vice sindaco Cattanei”. 

“Questo è un buon punto di partenza – osserva l’assessore Massimo Polledri – qualcosa si sta muovendo, i contenuti dobbiamo definirli noi”. 
 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.