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Arresto cardiaco, ecco la nuova App salvavita

Il dispositivo è già stato utilizzato nella notte per soccorrere una persona.

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Arresto cardiocircolatorio, l’App che “allerta” i soccorritori arriva dal modello adottato a Piacenza grazie a Progetto Vita.

Una novità presentata nei giorni scorsi dalla Regione Emilia Romagna. Si tratta di un sistema di “allertamento” delle persone, che include anche la localizzazione dei defibrillatori semiautomatici disponibili sul territorio. Il tutto mediante un’applicazione gratuita, multifunzionale, che permette anche di collaborare al censimento degli strumenti salvavita, segnalando eventuali correzioni e rilevando nuovi DAE non presenti.

La nuova tecnologia informatica, completamente integrata con le tre Centrali Operative 118 della Regione (Emilia Ovest, Emilia Est e Romagna), è stata sviluppata con un obiettivo preciso: contribuire a ridurre i tempi di intervento sui codici blu, ovvero casi presunti di arresto cardiocircolatorio, che si verificano sul territorio dell’Emilia-Romagna.

L’iniziativa è stata presentata da Luca Baldino, direttore generale Ausl Piacenza, Mirella Gubbelini, direttore assistenziale Ausl Piacenza, Enrica Rossi, direttore Emergenza urgenza 118 Piacenza, Stefano Nani, coordinatore Emergenza urgenza 118 Piacenza, Daniela Ascheri, presidente Progetto Vita Piacenza. 

Un importante riconoscimento, questo, dell’attività svolta nel corso degli anni a Piacenza, grazie alla lungimiranza, è stato ricordato, da Maurizio Saltarelli e Maurizio Arvedi. 

La tempestività, nel caso di arresto cardiocircolatorio, è fondamentale nel riuscire a salvare il paziente e a evitare danni neurologici. 

Il riconoscimento della Regione Emilia Romagna valorizza l’attività svolta da quasi 20 anni grazie a Progetto Vita, iniziativa di volontariato finanziata con generosità dai piacentini stessi. 

L’invito è rivolto ai circa 15 mila piacentini che hanno effettuato corsi per l’utilizzo del defibrillatore, affinché scarichino la app (118 Er Dae Responder) che consente di mappare gli 800 defibrillatori presenti sul territorio. 

Un dispositivo che è già entrato in funzione stanotte a Piacenza, facendo scattare l’allerta per una persona colpita da arresto cardiocircolatorio. Sul posto, oltre ai soccorsi, sono arrivati anche gli agenti della Questura. 

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