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Bullismo sul web, mercoledì convegno con la criminologa Bruzzone

“Schermo nero: c’è una persona dietro al tastiera” è il titolo dell'incontro che si terrà a Palazzo Galli il 29 novembre, dalle 10 alle 13,00, grazie alla gentile concessione della Banca di Piacenza.

Bullismo sul web, mercoledì convegno a Piacenza con la criminologa Roberta Bruzzone

“Schermo nero: c’è una persona dietro al tastiera” è il titolo dell’incontro che si terrà a Palazzo Galli il 29 novembre, dalle 10 alle 13,00, grazie alla gentile concessione della Banca di Piacenza.

Si tratta dell’atto conclusivo di un percorso formativo sul cyberbullismo e i rischi della rete, svoltosi lo scorso anno scolastico nelle classi seconde del Liceo Artistico Cassinari” e dell’istituto tecnico Tramello, sede di Piacenza e di Bobbio.

L’IS Tramello Cassinari, in collaborazione con il Comune di Piacenza, con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la collaborazione della Coop. Soc Casa del Fanciullo, propone  il convegno, aperto alla cittadinanza, dal titolo “Schermo nero: c’è una persona dietro la tastiera”.

Al convegno, presentato dal dirigente scolastico professor Giovanni Tiberi,  presenzierà il Prefetto di Piacenza dottor Maurizio Falco e l’assessore comunale avvocato Erika Opizzi.

Ospite d’eccezione la criminologa di fama Roberta Bruzzone che si occuperà di analizzare dal punto di vista psicologico e sociale l’aspetto della “colpa” all’interno dei casi di cyberbullismo. Inoltre prenderanno la parola la dottoressa Franca Pagani, dell’area minori e famiglie del comune di Piacenza e l’avvocato Sara Carsaniga sulla responsabilità legale e giuridica legata al fenomeno e alle sue tipologie.

Modererà il dibattito il professor Pierpaolo Triani, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Il progetto, condotto dagli educatori della Coop.soc. Casa del Fanciullo, ha avuto come finalità l’informazione rispetto ai meccanismi di funzionamento dei social, alle tipologie di cyberbullismo, alle trappole e ai falsi miti del web e ai suoi aspetti penali e giuridici.

Oltre alla funzione informativa e preventiva, il percorso ha avuto l’obbiettivo di fare emergere i vissuti esperienziali dei ragazzi mirando alla costituzione e al rinforzo di un’etica della responsabilità.

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