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Castello, “sospeso” il blocco al Logistic Park: venerdì incontro foto

Lo "stop" ai mezzi pesanti ha creato anche alcuni disagi allo svincolo autostradale dell'A21, con rallentamenti del traffico

Protesta della Filt Cgil di Piacenza e di Lodi con blocchi ai cancelli del Logistic Park di Castel San Giovanni e ripercussioni sulla viabilità in A21.

Sono una cinquantina i lavoratori che dalle prime ore della mattinata di lunedì 27 novembre, hanno bloccato l’ingresso delle merci nei magazzini.

Il “fermo” ai mezzi pesanti ha creato anche alcuni disagi allo svincolo autostradale dell’A21, con rallentamenti del traffico.

Il sit-in, con cui il sindacato denuncia lo stop del passaggio di 31 contratti di lavoro da tempo determinato a indeterminato, è presidiato da carabinieri e polizia di stato. 

Il blocco, iniziato intorno alle 6, è stato sospeso intorno alle 12 e 45, dopo l’intervento delle istituzioni, in particolare del sindaco di Castelsangiovanni Lucia Fontana.

I lavoratori hanno deciso di sospendere la protesta dopo la definizione di un incontro in Prefettura per affrontare la situazione delle assunzioni. Venerdì è previsto un tavolo in Prefettura a Piacenza.

L’accusa della Filt Cgil: “Assunzioni, licenziamenti: qui lavoro sotto scatto dei SiCobas” – E’ in corso dalle prime luci dell’alba di oggi, lunedì 27 novembre, la protesta della Filt Cgil di Piacenza e di Lodi davanti ai cancelli del Logistic Park di Castel San Giovanni per lo sciopero dei facchini di Logicoop e Logicop.

E’ molto pesante I’accusa ai sindacati autonomi: “Scioperiamo perché il nostro posto di lavoro e sotto ricatto dei Si.Cobas” – dicono gli scioperanti che da stamane bloccano le merci al Logistic Park.

“E’ una decisione presa dopo l’ennesimo, gravissimo episodio avvenuto presso il magazzino della società Leroy Merlin – spiega in una nota il sindacato confederale – dove trentuno contratti di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato sono stati improvvisamente ritirati da parte delle cooperative, a seguito di indebite pressioni dei Cobas”.

La replica del S.I.Cobas che “respinge duramente al mittente le infamanti accuse della Cgil” – Di seguito alcuni passaggi del comunicato diramato dal Si Cobas: “Secondo i sindacalisti di professione di via XXIV maggio, il S.I.Cobas satebbe responsabile di “caporalato” e di “fare il bello e il cattivo tempo”.

“In base a queste risibili accuse la Cgil ha organizzato nella giornata di oggi un improbabile blocco al polo logistico di Castel San Giovanni, reclamando la stabilizzazione di 36 suoi aderenti lasciati a casa da Leroy Merlin.

I 36 sono ben noti al S.I.Cobas per essersi contraddistinti negli ultimi mesi per atteggiamenti discriminatori e vessatori nei confronti degli operai, che non a caso sono all’unanimita’ aderenti al nostro Sindacato. 

Queste 36 persone sono rimaste scottate dal fatto che il S.I.Cobas abbia finalmente conquistato un piano di stabilizzazioni basato sull’anzianita’ di servizio, con regole uguali per tutti. 

Iscrittisi alla Cgil, i 36 hanno preteso il giorno stesso di essere stabilizzati, forzando il suddetto piano e pretendendo un’assurdo privilegio nei propri riguardi. 

Non possiamo certo farci difensori di questi elementi, ma da qua a ipotizzare un nostro ruolo nella decisione dell’azienda di non stabilizzarli passa un mare e di questa infamia la Cgil dovra’ rispondere in tribunale, oltre che di fronte ai lavoratori.

Il S.I.Cobas ha sempre mantenuto un’ottica di unita’ fra i lavoratori, come ad esempio nella recente mobilitazione ad Amazon, solo l’ennesimo caso a dimostrazione dell’inconsistenza della CGIL nella difesa dei lavoratori, visto anche l’odierno rifiuto di Amazon ad aprire un tavolo di trattativa”.

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