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Centro Manfredini “chiuso” da Guidotti nel 2001. La Procura indaga sul passato

Lo ha spiegato il Procuratore della Repubblica di Piacenza Salvatore Cappelleri, nel corso della recente conferenza stampa sull'arresto di Don Angelo Bertolotti: le ricerche degli inquirenti stanno proseguendo a tutto campo

Lo ha spiegato il Procuratore della Repubblica di Piacenza Salvatore Cappelleri, nel corso della recente conferenza stampa sull’arresto di Don Angelo Bertolotti: le ricerche degli inquirenti stanno proseguendo a tutto campo, scavando nel passato del Centro “Manfredini”.

Le indagini, anche di natura ambientale, che hanno portato all’adozione della misura cautelare nei confronti del prete fondatore e gestore della struttura, accusato di maltrattamenti nei confronti dei disabili ospitati, si sono svolte infatti nell’arco di poco più di due settimane.

La Procura vuole vederci chiaro per capire se i comportamenti violenti, documentati dalle riprese effettuate all’interno dei locali, fossero una prassi consolidata nel tempo. 

Per questo, l’attenzione degli inquirenti si sta rivolgendo anche alla storia pluriennale della struttura, segnata da alcune vicende degne di nota. 

L’attività del centro di via Beati venne sospesa nel marzo del 2001 dall’allora sindaco di Piacenza Gianguido Guidotti a seguito di un sopralluogo effettuato dall’Ausl. 

L’ordinanza comunale, che venne adottata il 23 marzo del 2001, faceva seguito a una diffida che invitava al trasferimento degli ospiti disabili in altri centri residenziali.

Diffida che venne disattesa e che indusse l’amministrazione comunale a disporre la “sospensione immediata dell’attività assistenziale” nel centro. 

Nell’ordinanza si rilevava infatti che la struttura di via Beati era “sprovvista di certificato di agibilità, dell’autorizzazione sanitaria della cucina e dell’autorizzazione al suo funzionamento”. 

Allora le persone che vivevano nel centro vennero trasferite in altre strutture residenziali fino alla riapertura.

Inoltre gli inquirenti starebbero acquisendo elementi relativi ad altri episodi segnalati anche più di 20 anni fa. Si tratterebbe di segnalazioni di presunti maltrattamenti perpetrati ai danni di persone disabili ospitate nella struttura.

Fra le persone ascoltate ci sono anche figure istituzionali che intrattenevano contatti e rapporti di lavoro con il centro residenziale. 
 

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