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Chiede 18mila euro per non mettere sui social il video hot. Arrestato foto

La vittima lo ha conosciuto su Facebook e dopo due incontri le ha chiesto una somma ingente di denaro per non diffondere il video hard 

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Lei abita a Milano e lui a Piacenza, si conoscono su Facebook e poi s’incontrano.

Due appuntamenti che potevano costare molto cari ad una 30enne marocchina, pari ad una somma di 18mila euro.

Tanto le ha chiesto un 26enne egiziano, per non diffondere su internet le foto osè e il video hard girato durante un loro rapporto sessuale, all’insaputa della vittima. Una vicenda a lieto fine, grazie alla denuncia presentata dalla ragazza alla polizia e alla prontezza della squadra mobile di Piacenza, che a 24 ore dalla segnalazione ha arrestato in flagrante il giovane straniero.

Un intervento che dimostra quanto sia fondamentale avere fiducia nelle forze dell’ordine e denunciare, come sottolineato da Serena Pieri, dirigente della sezione locale della squadra mobile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la vicenda ha avuto inizio nel mese di agosto, quando attraverso contatti comuni i due hanno stretto amicizia su Facebook. Da quel momento hanno iniziato a chattare e il ragazzo avrebbe iniziato a insistere per avere con lei un incontro. Il primo appuntamento è avvenuto a inizio novembre a Piacenza.

Il 26enne è andato a prenderla alla stazione ferroviaria e dopo una cena l’ha portata a bordo del suo furgoncino, dove l’ha convinta a farsi fotografare semi svestita.

Pochi giorni dopo si sono nuovamente incontrati, sempre nella nostra città’, ma a casa del ragazzo, dove hanno avuto un rapporto sessuale consenziente. Solo in un secondo tempo la ragazza si sarebbe accorta che sul letto c’era anche uno smartphone acceso, nascosto da alcuni pupazzi di peluche.

Il 26enne avrebbe quindi ammesso di aver filmato la parte finale del loro rapporto, chiedendole poi quanto era disposta a spendere perché non lo pubblicasse sul web. Lì sarebbe iniziata una trattativa economica al cui termine si sono accordati per una somma di 15mila euro, da versare entro maggio 2018.

Sempre secondo le indagini, nei giorni successivi il 26enne ha continuato a tempestare di messaggi la ragazza, premendo per avere i soldi e incontrarla di nuovo, dicendo che se avessero avuto altri rapporti sessuali poteva esser disposto a cancellare alcune foto. 

Spaventata dall’insistenza del ragazzo e dalle conseguenze di quel che stava accadendo, la 30enne ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Questura di Milano, dove si è recata il 14 novembre, giorno in cui avrebbe dovuto raggiunger nuovamente Piacenza per vedere il ragazzo.

Gli agenti hanno contattato i colleghi di viale Malta, che si sono subito messi al lavoro.

Per non destare sospetti, la ragazza ha detto all'”amico”  di non essersi sentita bene e che avrebbe potuto raggiungerlo solo il giorno successivo. Inoltre ha spiegato che gli avrebbe consegnato mille euro in contanti, cifra massima di cui poteva disporre al momento.

Un piano architettato dagli uomini della squadra mobile per poter assistere all’incontro e verificare quanto raccontato. Nel pomeriggio di mercoledì scorso la 30enne è arrivata in stazione come promesso e insieme al ragazzo si sono seduti al tavolino di un bar di piazzale Marconi, da cui gli operatori potevano monitorare quanto accadeva senza farsi notare.

Sotto al tavolo è avvenuto lo scambio della busta e una volta usciti la polizia li ha fermati, arrestando in flagrante il 26enne

Il giovane, con precedenti per spaccio, avrebbe provato a giustificarsi dicendo che la donna aveva un debito nei suoi confronti, ma le foto e il video ritrovati nel suo cellulare hanno avvalorato quanto testimoniato dalla vittima.

Il giovane è poi comparso davanti al gip  per l’udienza di convalida, ed è stato rimesso in libertà. Deve rispondere dell’accusa di estorsione.
 

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