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“Contro la violenza di genere investiti 40 milioni in due anni”

La riflessione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli sulla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

25 NOVEMBRE, DE MICHELI: “In due anni stanziati 40 milioni, abbiamo un sistema nazionale di contrasto alla violenza di genere”

Di seguito la riflessione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli sulla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Leggi e norme chiare, risorse mirate e progetti attuati insieme agli enti locali sui territori. Nella Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, accanto alle parole di condanna nei confronti di chi commette atti odiosi e inqualificabili, e quelle di sostegno alle vittime, devono esserci i fatti.

I Governi a guida del Partito Democratico hanno lavorato – spesso nel silenzio – per mettere a punto una strategia ad ampio raggio di contrasto alla violenza, attraverso il “piano straordinario” e lo stanziamento di 40 milioni di euro nel biennio 2015-2017.

Un investimento senza precedenti che ha permesso di accrescere il numero delle strutture territoriali antiviolenza, che oggi sono 554 in tutta Italia. E’ stata finanziata inoltre la banca dati nazionale sul fenomeno e sono state adottate una serie di azioni insieme alle Regioni, nelle scuole, in sinergia con i servizi territoriali e le forze dell’ordine: per educare, formare personale, monitorare e dare tutto il supporto necessario, a partire da quello sanitario, alle vittime.

Sono ancora troppe le donne che subiscono violenza e il lavoro da fare è ancora tanto, in particolare sotto il profilo culturale e della prevenzione. Non possiamo dimenticarlo davanti ai dati e alle statistiche sull’incidenza del fenomeno.

Ma dobbiamo essere consapevoli che non ci sono più soltanto azioni isolate, più o meno efficaci, più o meno diffuse sul territorio nazionale. Oggi abbiamo creato un vero e proprio sistema, composto da enti pubblici, associazioni di volontariato, servizi sociali e sanitari che non è soltanto in grado di rispondere all’emergenza, ma anche di intervenire nel contrasto preventivo della violenza di genere, a partire da mondo della scuola.

In questa giornata simbolo, che una volta all’anno, ci spinge tutti a riflettere sulla violenza subita e a solidarizzare con le vittime, è più che mai importante ricordare chi opera ogni giorno a fianco delle donne, per proteggere, prevenire, curare.

Paola De Micheli

Uil Emilia vicina alle donne contro la violenza di genere

Oggi 25 Novembre 2017 si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
In molti paesi, fra cui l’Italia, si tengono manifestazioni, mostre, cortei e convegni per affrontare la violenza di genere.

Come ha origine questa ricorrenza?

Ad istituire la giornata mondiale contro la violenza sulle donne è stata l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134 del 17 Dicembre 1999, con l’obiettivo di sensibilizzare tutta l’opinione pubblica in merito a questo problema e offrire supporto e tutela alle vittime.
Perchè è stato scelto il 25 Novembre?

L’ONU ha scelto questa data in ricordo dell’uccisione delle sorelle Mirabal avvenuta nel 1960 a Santo Domingo.
Le sorelle Mirabal, Patria, Minerva e Teresa, erano attiviste del movimento 14 Giugno che si opponeva alla dittatura di Rafael Leonidas.

Furono assassinate a colpi di bastone dai sicari del dittatore, che poi tentarono di camuffare il feroce e vile assassinio come incidente stradale.
All’opinione pubblica fu subito chiaro che le sorelle Mirabal erano state assassinate e nel paese si sviluppò un movimento tale di protesta e opposizione che portò alla caduta del regime.

In tutto il mondo il 25 Novembre è celebrato con il colore arancione, mentre in Italia, dove la giornata si celebra solo dal 2005, si è preferito il colore rosso, infatti il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne sono le scarpe rosse lasciate abbandonate su piazze e scalinate del nostro paese per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Non vogliamo più vedere scarpe rosse abbandonate nelle piazze di tutto il mondo ma, solo scarpe rosse ai piedi di donne libere e rispettate.
 
UIL Emilia Piacenza

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