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“Costretti a irrigare la semina del grano” Telecamere de La7 a Piacenza foto

Ottobre senza precedenti e privo di precipitazioni: agricoltori costretti ad irrigare il grano. I rifornimenti della Bonifica con le autobotti aumentati del 1000%

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Siccità: “Piazza Pulita” (La7) in provincia di Piacenza – La nota stampa del Consorzio di Bonifica
 
Ottobre senza precedenti e privo di precipitazioni: agricoltori costretti ad irrigare il grano. I rifornimenti della Bonifica con le autobotti aumentati del 1000%
 
Riflettori puntati sulla siccità nella puntata di ieri del programma “Piazza Pulita” in onda tutti i giovedì in prima serata su La7. La giornalista Francesca Nava ha fatto tappa nel Piacentino per documentare la grave situazione del nostro territorio provato da un’estate asciutta e reduce da un mese (ottobre) senza precedenti.

Agricoltura e irrigazione sono state fra le protagoniste della puntata.

L’assenza di precipitazioni ha infatti costretto alcuni agricoltori ad irrigare il grano in fase di semina. “A memoria d’uomo non era mai successo” ha commentato Attilio Sfolcini, che ha mostrato alle telecamere gli irrigatori in azione nei suoi campi a Settima (Gossolengo, Piacenza).

Tra i protagonisti del reportage televisivo anche Umberto Romanini, operatore Caa di Coldiretti e consigliere Fipsas che ha parlato degli interventi estivi per salvare la fauna ittica dei nostri fiumi completamente a secco.

E’ il caso del Trebbia a San Nicolò, ridotto ad una distesa di sassi. Non era mai successo, inoltre che proseguissero i rifornimenti di acqua alle aziende agricole durante l’autunno: il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha aumentato i suoi servizi del 1000%. “Situazione drammatica” commenta Ermanno Bongiorni, allevatore di Piozzano. “Non abbiamo mai visto nulla di simile”, prosegue “e dopo tanti anni temiamo per la nostra attività familiare”.

Tappa inoltre alla diga di Mignano con il presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Fausto Zermani. “Rispetto agli anni passati, quando la stagione irrigua partiva con una capienza di invaso della diga pari al 100% del suo potenziale, quest’anno siamo partiti al 22%.

La piovosità è stata del 25% rispetto agli anni passati e questo ha condizionato l’economia. Non dobbiamo smettere di investire in infrastrutture per poter stoccare la risorsa idrica quando c’è e poterla poi distribuire quando manca”, ha detto alle telecamere.

La siccità del grande invaso, chiuso per usi irrigui dalla metà di giugno, ha fortemente danneggiato le aziende della Val d’Arda: “Su circa 60 ettari coltivati in estate a pomodoro, siamo riusciti a irrigarne 13. Poi l’acqua è finita” ha spiegato Franco Varani, che, insieme ai figli Massimo e Roberto, ha ricevuto la troupe televisiva nella sua azienda a Fiorenzuola.

“Non avevamo mai vissuto una crisi idrica simile” hanno raccontato i Varani all’inviata. “Avevamo vissuto momenti duri anche in passato, ma questa volta è diverso, non sappiamo come faremo ad andare avanti”.

“E’ un evento unico” conferma il direttore di Coldiretti Piacenza Giovanni Luigi Cremonesi. “Purtroppo vedere gli irrigatori ancora in funzione è un segnale della siccità che prosegue. Se a un’estate così secca seguiranno autunno e inverno secchi, il prossimo anno saranno davvero problemi seri e occorrerà- ha concluso – fare una seria riflessione sul tipo di colture da mettere a dimora”.
 

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