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Crif, impennata dei prestiti personali: +6,4% rispetto al 2016

Il 2017 è l’anno dei prestiti? Pare proprio di sì, stando ai dati comunicati dal report del Barometro CRIF.

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Il 2017 è l’anno dei prestiti? Pare proprio di sì, stando ai dati comunicati dal report del Barometro CRIF.

Secondo i suddetti, infatti, le richieste di prestiti da parte delle famiglie sono aumentate del +4% su base annua, rispetto al medesimo periodo del 2016.

Dunque, i passi in avanti sono stati davvero notevoli e il tutto sarebbe riconducibile a una crisi meno presente e una fiducia maggiore.

Sono stati però i prestiti personali i veri protagonisti di questo successo: secondo il CRIF, infatti, questo settore ha conosciuto un’impennata del +6,4% nel primo trimestre del 2017.

Questi numeri testimoniano quanto siano vive le dinamiche di questo settore.
 
Prestiti personali: è boom nel primo trimestre 2017 – I prestiti personali, come già ricordato, sono stati i grandi attori di questo successo così prorompente. La crescita delle richieste è stata notevole: un +6,4% che ha incluso tutti i settori, anche quelli che in precedenza apparivano in crisi.

Ad esempio, secondo il report condotto da Prometeia, il 2016 aveva già dato delle certezze in tal senso: un aumento complessivo del +17% che, nel 2017, ha trovato una sua ovvia prosecuzione.

Come sono stati utilizzati questi prestiti? Soprattutto per comprare veicoli, con una crescita del +21%.
 
Successo dei prestiti personali e l’influenza di internet – Alla base del successo dei prestiti personali si trova un mix di elementi. Uno dei principali è rappresentato dalle offerte degli istituti di credito: grazie alle nuove tecnologie digitali, le banche sono in grado di raccogliere dati specifici sulle tendenze del mercato, fondamentale per formulare soluzioni ad hoc per le esigenze dei consumatori.

Inoltre, la diffusione di internet ha portato alla proliferazione delle piattaforme: infatti, oggi molti istituti di credito, come ad esempio Compass, offrono la possibilità di richiedere prestiti on-line.

I vantaggi sono molti: oltre alla maggiore capacità di profilazione delle banche, c’è anche il fattore comodità in quanto richiedere un prestito digitale è rapido e semplice, dato che si può fare tutto da computer.

Sono anche più economici dei prestiti tradizionali: elaborando la richiesta da terminale, infatti, le banche risparmiano sulle spese amministrative e dunque abbattono o azzerano voci di costo quali l’istruttoria.

Grazie alla presenza della firma digitale, poi, il prestito può essere interamente richiesto su Internet e non vi è alcuna necessità di affrontare file in filiale.

Infine, con i prestiti digitali è possibile fare un confronto fra i vari tassi e anche calcolare l’eventuale rata.

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