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‘Diversifico quindi innovo’, l’esempio di Autogrill

 La celebre azienda italiana composta da 45.000 dipendenti, serve più di un miliardo di clienti ogni anno e può vantare un fatturato pari a 4 miliardi di euro. 

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“Le aziende, per essere leader, devono avere dei tempi di reazione al cambiamento molto veloci”.

Così è iniziata la lezione manageriale per gli studenti della laurea magistrale in Food Marketing e Strategie Commerciali dell’università Cattolica di Piacenza tenuta da Luca D’Alba, direttore acquisti e marketing del gruppo Autogrill.

La celebre azienda italiana composta da 45.000 dipendenti, serve più di un miliardo di clienti ogni anno e può vantare un fatturato pari a 4 miliardi di euro. 
 
Negli ultimi 15 anni il gruppo Autogrill, che gestisce più di 200 marchi a portafoglio in tutto il mondo, ha modificato la propria core strategy rispondendo ad un’esigenza di adattamento al contesto mutevole in cui opera, senza trascurarne però, l’innovazione in ogni suo processo.

L’attuazione del piano strategico è avvenuta attraverso una diversificazione doppia: geografica e di canale. Se prima dell’avvento dell’ultima crisi, per tratte di medio-lungo raggio, si preferiva lo spostamento tramite le quattro ruote, oggi un utilizzo sempre più crescente dell’aereo ha portato la piattaforma aeroportuale a diventare il primo canale per importanza e peso in termini di fatturato per l’intero gruppo.  
 
E’ fondamentale, inoltre, avere un approccio “glocale”, essendo presenti quindi in maniera capillare sul territorio ed adattando l’offerta ai gusti e alle richieste di diversi consumatori sempre più internazionali.

La strategia del gruppo, alla cui base devono esserci una serie di valori ben definiti ed una forte cultura aziendale, è fondata su un business di concessione attraverso partnership commerciali, in cui è necessario, oltre a possedere disponibilità finanziare, essere performanti da un punto di vista organizzativo e gestionale.

Fondamentale e necessaria è anche la tematica della customer experience, sviluppata dall’integrazione tra offerta di prodotti e nuove tecnologie esistenti. 
 
Come si costruisce quindi una client experience completa per un brand percepito come area di servizio generica? L’obiettivo è quello di creare un’esperienza d’acquisto a 360 gradi per il consumatore, personalizzando i prodotti per i diversi clienti attraverso l’implementazione di nuovi modi di usare le piattaforme digitali esistenti.

Ne sono esempio la nascita dei segmenti Bistrot, creati con lo scopo di dare un servizio di maggiore qualità attraverso l’impiego di materie prime provenienti dal territorio di destinazione; o ancora l’introduzione di “casse intelligenti” all’interno delle più conosciute catene di fast food.

Il nuovo trend tecnologico, infine, ha portato Autogrill ad una partecipazione in fase di start-up con Accenture, leader nella consulenza aziendale, orientata verso nuovi scenari tecnologici (IoT, Big Data), atti ad uno snellimento del processo decisionale da parte del consumatore, il quale ricerca sempre più un connubio tra efficienza e velocità del servizio. 
 
Arianna Bollo 
Emilio Rossi 

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